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Pubblicata su IS-gallery l’intervista di Nicla Cingolani al collezionista Gabriele Satolli.
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Presentazione del festival dedicato alla danza e alle arti visive.
Pesaro, 7 luglio 2010.
Oggi alle ore 11,00 presso la sala “Adele Bei” si e’ svolta la conferenza stampa per la presentazione di “Dance Immersion 2010”, festival di danza e arti visive in corso dal 27 agosto al 5 settembre in programmazione nella citta’ di Cagli (PU). Un progetto patrocinato dalla Provincia di Pesaro e Urbino, di elevata qualita’ come gia’ dimostrato nella scorsa edizione, dove si relazionano diversi settori dell’arte contemporanea “che aiutano sia l’interdisciplinarieta’ delle arti, sia i cittadini invitati a guardare la danza comeun’azione che ti ama. Danza e arte sono attivita’ che chiamano in causa sensibilita’ nuove e richiedono uno sforzo per comprenderle, senza chiudersi alla facile conquista di cio’ che gia’ si conosce”. Parole dette da Luca Bertolucci, Presidente del Consiglio provinciale, grato nei confronti delle due associazioni culturali, Sponge e Movimento & Fantasia, per aver portato l’arte contemporanea e il tema della danza, in una provincia gia’ di per se’ virtuosa, con scuole di altissimo livello per entrambi i settori. Leggi il resto di questo articolo »
Con la mostra PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 curatori, 9 stanze, 9 project room, 9 personali, si e’ conclusa la stagione espositiva 2009- 2010 di Sponge living space.
Gli artisti, ciascuno con il proprio linguaggio, si sono appropriati di uno spazio non generico e impersonale, che racconta un vissuto quotidiano attraverso l’arredamento, i colori delle pareti e tutti gli altri elementi che ne tracciano il carattere. La mostra non delude e appaga ogni aspettativa. Le opere interagiscono senza conflitti e si affronta la visita passando da una camera all’altra in uno stuzzicante rapporto di invasione/invadenza. All’ingresso l’opera di Tiziana Contino dal titolo Di_Verso_Da ci invitata a giocare a campana o gioco del Mondo.
Come Horacio Oliveira in Rayuela, romanzo di Julio Cortazar, si affronta un viaggio muovendosi sulle caselle con riflessioni meno introspettive ma prettamente politico- economiche visto i confini ostentatamente segnati sulla mappa europea stesa sul pavimento e l’euro al posto del sasso con cui giocare e con cui gioca anche l’uomo d’affari nel video incluso nell’installazione.
Nella living room veniamo catturati dalle opere di Michele Pierpaoli dove i cuori disegnati con rigorosa precisione si sovrappongono a simboli e mappe architettoniche di edifici religiosi. La trasparenza dei fogli evoca una luce che chiarifica e vitalizza ogni particolare e la visione stimola allo sguardo del proprio cuore. L’eccellente pittura di Constantin Migliorini e’ anch’essa stratificata. I fogli trasparenti, come una seconda pelle, alterano la realta’ sottoscritta per rimandarci ad una realta’ diversa ma intrinsecamente coinvolta con quella sottostante. Si attraversa poi il corridoio dove la straniante installazione di Sabrina Muzi ci costringe a cercare un varco tra i rami della fitta foresta che dal soffitto scende fino a terra, non prima di aver scavalcato un cumulo di stracci.
Solo piu’ tardi si scoprira’ che vi era nascosta la stessa artista. E’ un tragitto sensoriale non proprio facile come l’esistenza stessa, con foglie che ti avvolgono come “parole vive” (Marcia Theophilo) perche’ a volte anche le parole possono essere un ostacolo.
Si arriva nello studio dove Domenico Buzzetti/ Joy Coroner e’ impegnato nella performance sonora Little sister: take me to hell. L’atmosfera Lynchiana da “loggia nera” e’ sostenuta dalle opere sulle pareti Little sister: desire e Little sister: adieu in cui l’artista stesso e’ ritratto con una figura femminile senza volto davanti a un albero che evoca il sicomoro, portale per eccellenza. Il ritmo incalza, trascina e coinvolge nel dialogo interiore con l’artista e il suo doppelganger. Leggi il resto di questo articolo »
Dai partigiani sull’asino alla rivista del bizzarro
di FEDERICA FACCHINI
Si è da poco inaugurato, con il progetto Perfect Number, l’ultimo appuntamento che va a concludere la stagione espositiva 2009-10 di Sponge living space, un progetto in cui le 9 project room della home-gallery pergolese vengono invase, sovvertite e ripensate criticamente da 9 artisti, ognuno in relazione dialettica e reciproca con un curatore. Un evento di declinazione dello spazio per proporre un confronto di linguaggi e di strategie espositive, di dialogo intersoggettivo, di libertà progettuale (fino al 4 luglio: tutti i giorni su appuntamento).
Non va in ferie però la capofila Sponge ArteContemporanea, per quanto riguarda la curatela di eventi spalmati sul territorio locale e non solo. Infatti, per rendere omaggio alla XIV edizione di Ville e Castella- il Festival dei borghi- che si apre domani, Sponge ArteContemporanea ha presentato come evento collaterale, l’omaggio di Rita Vitali Rosati alla grande performer artist Marina Abramovic. Nel parafrasare “The Hero”, performance risalente al 2001 con cui l’artista serba rese omaggio al padre, partigiano della resistenza jugoslava, morto in quell’anno, la Vitali Rosati realizza ironicamente il suo intervento a dorso di un asino impugnando, con scanzonata fierezza, una bandiera bianca nel tentativo di trasformarsi in “una partigiana” dell’Arte Contemporanea. L’iniziativa sarà visibile fino all’8 luglio a Urbania, Carpegna, Macerata Feltria, Urbino, Pergola, Gabicce, Senigallia, Rimini, Riccione, Polverigi, Barchi, San Costanzo, Peglio, Monte Maggiore, Mondavio, Isola del Piano, Piobbico, Pietrarubbia, Pesaro, Fano, Cagli e Sant’Angelo in Vado: info: +39 339 6218128. Leggi il resto di questo articolo »
DALLA MAGIA DELLA FOTOGRAFIA AL MISTERO DEL NUMERO NOVE
di FEDERICA FACCHINI
RITORNA da oggi, per il secondo anno consecutivo, Centrale Fotografia, l’interessante rassegna di eventi a tema sulla fotografia e l’arte contemporanea, che prende il nome dall’omonima associazione culturale che l’organizza e che si svolgerà fino a domenica, nei luoghi più rappresentativi del centro storico di Fano. “Impulsi video-fotografici” è titolo e tema di questa seconda edizione curata, oltre che dal presidente dell’associazione Marcello Sparaventi, da Luca Panaro critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, che affronterà negli appuntamenti in programma, gli aspetti più salienti dell’arte di oggi nell’ambito dei linguaggi video e fotografico. Da questo pomeriggio (alle 18) quindi, l’inaugurazione si sdoppia tra il Caffè Centrale, in cui è nata e ha sede l’associazione, e la Sala Verdi del Teatro della Fortuna con il saluto (alle 21,30) delle autorità a cui seguirà alle 22, la prima conferenza di Luca Panaro su gli “Aspetti della fotografia contemporanea”. Ulteriore aspetto degno di nota è costituito dagli ospiti d’onore di Centrale Fotografia 2010: due importanti autori contemporanei del calibro di Franco Vaccari (Modena, 1936) e Olivo Barbieri (Carpi, 1954), che si racconteranno al pubblico offrendo una documentazione della loro produzione fotografica e video.
Da Fano a Pergola il tragitto non è poi così lungo per assistere alle 18 di domani all’inaugurazione dell’appuntamento che conclude la stagione espositiva 2009/10 di Sponge Living Space. “Perfect Number” ridisegna la simbologia del 9 mettendo in campo 9 artisti con 9 personali, 9 curatori e 9 project room. Il progetto infatti è così sviluppato: Max Bottino, con la cura di Cristina Petrelli; Domenico Buzzetti, curato da Renate Auzina; Tiziana Contino, curata da Susanna Ferretti; Constantin Migliorini, curato da Roberta Ridolfi; Sabrina Muzi, curata da Dario Ciferri; Michele Pierpaoli, curato da Stefano Verri; Elena Rapa, curata da Simonetta Angelini; Cristina Treppo, a cura di Carlo Sala; Rita Vitali Rosati,a cura di Carolina Lio (fino al 4 luglio: tutti i giorni su appuntamento; info: +39 339 4918011).
Articolo tratto da “Il Messaggero” del 4 Giugno 2010
I giovani artisti in vetrina alla Fondazione Merloni, il trionfo della creatività
di FRANCA SANTINELLI
Ancona
E’ stata presentata ieri, la mostra di giovani artisti, per lo più marchigiani, ospitati dalla fondazione Merloni in via Matteotti 54/b (di fronte alla piazzetta del Tribunale). 23 opere di altrettanti autori in mostra costituiscono F.A.M.venti6, a cura di Sponge ArteContemporanea. Si va dalla difesa della Costituzione, contro chi vuole smantellarla, opera di Rita Soccio di Recanati, ai rifiuti che invadono una cucina napoletana con bimbi (foto di Ljudmilla Socci di Ancona), al mezzo quadrato che diventa intero tramite uno specchio (Giuseppe Buffoli). Poi le foto elaborate di strumenti che non esistono (Barbara Nati), di paesaggi inventati (Daniele Camaioni di Ascoli Piceno che usa la cioccolata); la trasposizione poetica dell’architettura industriale lasciata in disuso (Daniele Bordoni di Jesi), mentre la sua concittadina Erika Latini, ricama le opere. Poi c’è Giovanni Gaggia che per il suo quadro ha utilizzato l’impronta di un cuore di un maiale, trasformandola in lacrima.
Gli altri artisti: Laura Baldini, Domenico Buzzetti, Giacomo Carnesecchi, Camilla Cazzaniga, Veronica Chessa, Roberto Cicchiné, Allegra Corbo, Francesco Diotallevi, Alessandro Giampaoli, Renzo Marasca, Michele Pierpaoli, Beatrice Pucci, Maurizio Senatore, Ivana Spinelli e Rita Vitali Rosati di Fabriano in veste di “Cenerentola” nell’atavico palazzo. Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo con testi critici di Simonetta Angelini e Susanna Ferretti, con opere di Simona Bramati, Francesco Mernini e Alessandro Scarabello. Aperta ore 9-13 e 14-18 dal lunedì al venerdì fino al 2012.
Articolo tratto da “Il Messaggero” del 14 Maggio 2010
“Ad-dress”: luoghi e tempi della memoria catturati dall’obiettivo di Michela Pozzi
pubblicato il 15 aprile 2010 alle 16:09
scritto da Simona del Gran Mastro
Dal 17 aprile al 23 maggio, allo Sponge Living Space di Pergola, sarà possibile visitare la personale dell’artista Michela Pozzi
L’odore buono della terra, i colori morbidi di vecchie case tinteggiate o i toni più definiti della natura, il gusto di sapori semplici, la sofficità di tessuti colorati; osservando le foto di Michela Pozzi (San Marino, classe ‘80), si ha un risveglio di tutti i sensi, non è solo la vista a essere coinvolta. Piccoli quadri raffiguranti spazi dal sapore antico, piccoli racconti straordinariamente poetici, campagne desolate, case in rovina, boschi quasi incantati che intrappolano atmosfere dolci e primordiali; Michela Pozzi riesce a catturare, con il suo obiettivo, luoghi e tempi della memoria da riscoprire e ri-abitare, cullati in una poetica di straordinaria semplicità. Leggi il resto di questo articolo »






