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		<title>Jack Fisher &#8216;Esercizi di Luogo, in quale luogo?&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Fisher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi di luogo]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Cera Rosco]]></category>

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		<description><![CDATA[Esercizi di Luogo è l'ultima opera di Tiziana Cera Rosco, un percorso che unisce la sua parola alla sua immagine fotografica, in una installazione/performance presentata il mese scorso a Milano. L'opera è plasmabile e modificabile, deve vivere l'ambiente dove viene portata: un arazzo di carta composto da foto di famiglia vecchie e nuove, delimita lo spazio dell'azione, il pubblico è parte attiva ad esso l'onere e l'onore di dare un senso altro a questo luogo, la parola è colei che diventa esercizio, un esercizio di luogo appunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esercizi di Luogo è l&#8217;ultima opera di Tiziana Cera Rosco, un percorso che unisce la sua parola alla sua immagine fotografica, in una installazione/performance presentata il mese scorso a Milano. L&#8217;opera è plasmabile e modificabile, deve vivere l&#8217;ambiente dove viene portata: un arazzo di carta composto da foto di famiglia vecchie e nuove, delimita lo spazio dell&#8217;azione, il pubblico è parte attiva ad esso l&#8217;onere e l&#8217;onore di dare un senso altro a questo luogo, la parola è colei che diventa esercizio, un esercizio di luogo appunto.<br />
Le stanze di Sponge Living Space o, come preferisco in questo periodo, Casa Sponge, uno spazio fortemente connotato, una abitazione quotidianamente vissuta, si fa carico, nelle sue nove camere, del percorso per immagini e parole di Tiziana Cera Rosco. Il casale intero assume ora la linea della vita dell&#8217;artista: è davvero un aprire il palmo della mano e mostrare il segno, una sorta di passaggio tra il proprietario di casa, anch&#8217;esso artista, e Cera Rosco; mi figuro ora le loro mani volte verso l&#8217;alto a far rimirare al pubblico il segno. Non a caso abbiamo scelto di intitolare questo percorso esercizi di luogo, un esercizio che parte dalla casa dell&#8217;artista in una forma embrionale, si sposta a Milano all&#8217;interno della mostra di Gaggia / Buzzetti “Where is your brother?” ed arriva ora, con un&#8217;altra veste, in un reale home to home, a testimonianza dell&#8217;importanza del reale incontro tra gli uomini a casa Sponge.<br />
“Di chi sei tu?” È questa la frase che campeggia, aleggia nell&#8217;ingresso, per chi come me è sempre vissuto nel paese di montagna; come canta Giovanni Lindo Ferretti “vivo sui monti tra i morti, vivo tra i morti sui monti”, la frase è chiara. Sento la voce dei vecchi del paese rivolta ai bambini, il senso è semplice: da che famiglia vieni? Chi è tuo padre? Cera Rosco ci racconta, qui, la sua infanzia, ci indica che proviene da un borgo tra i monti, i monti del suo Abruzzo. La stanza diventa lo spazio privato della mente, “Di chi sei tu?” A ciascuno il suo “Di chi sei tu?” Le opere esposte sono tutte autoscatti realizzati sempre nella sua camera da letto, al buio, dove la luce diventa l&#8217;elemento che permette la rivelazione. Il corpo così svelato si fa metafora di uno sguardo profondo nel suo io. “Di chi sei tu?” “Tu dovevi dire &#8211; racconta Tiziana &#8211; a che famiglia appartenevi e potevo rispondere solo col nome di mio nonno, quindi affermare di appartenere a mio padre, mentre io mi sentivo di mia madre (ma entrambi ancora non li conoscevo davvero e non potevo sapere come si fa ad appartenere)”. Si cammina nella casa in punta di piedi, il senso di percorrere realmente l&#8217;io di Tiziana è straniante, e nel contempo emozionante, l&#8217;autrice non teme di mostrarsi “nuda” al pubblico, una nudità fatta di intimità. Ciascuna stanza racconta di un suo familiare e del rapporto che la lega ad esso, un percorso mentale e fisico che mi porta inevitabilmente ad analizzare le mie relazioni familiari. Sento così Tiziana fisicamente vicina; è strano ma quando cammino per le stanze muovo poco i piedi, allungo le braccia, le allargo, a cercare l&#8217;autrice di quest&#8217;unico cammino così profondo. Lei non c&#8217;è ma la sua presenza è così forte che la pelle la percepisce, e dico la pelle non la mente. I gesti intimi e piccoli, davvero piccoli, che Tiziana ci mostra si fanno carne, a comporre un corpo comune a tutti gli uomini. Il padre e la sua malattia, la costante paura che la vita lo tolga ad essa, la madre e i figli.<br />
“Corpo di così grande amore”, le labbra della madre sfiorano quelle dei figli, lascio aleggiare le parole che vanno a comporre il titolo di questo ciclo di scatti fotografici corpo &#8211; di–così–grande-amore/ corpo-di–così–grande–amore/ corpo-di–così– grande – amore / corpo &#8211; di – così – grande – amore . La casa qui e ora si è ricomposta, assumendo le sembianze del corpo e della mente di Tiziana Cera Rosco; l&#8217;home to home si conclude, l&#8217;esercizio si è fatto luogo, il passaggio si è chiarificato, non è più casa di Giovanni ma ora è nido di Tiziana. Torno a prendere in prestito le parole di Ferretti “Bastione naturale in prospettiva ariosa”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Jack Fisher</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="font-size: 13px;"><a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/esercizi-di-luogo-personale-di-tiziana-cera-rosco/" title="Esercizi di luogo. Personale di Tiziana Cera Rosco">testo critico di &#8220;Esercizi di luogo&#8221; personale di Tiziana Cera Rosco</a></p>
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		<title>(In)naturale. personale di Serena Piccinini</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Sponge]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Arteknè]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Piccinini]]></category>
		<category><![CDATA[Viviana Siviero]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/innaturale-personale-di-serena-piccinini/"><img class="alignnone size-full wp-image-6527" title="Serena Piccinini 'Cervocielo Dorato'" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Serena-Piccinini-Cervocielo-Dorato.jpg" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px;" width="440" /></a><strong>Serena Piccinini</strong> rappresentata da Sponge ArteContemporanea dopo essersi aggiudicata il premio Artekne della Mostra Mercato Internazionale Arti Contemporanee della Basilicata edizione 2011, con l'opera Girafpillar, Giraffidae Escavator, una installazione composta da tre sculture di carta, giraffe dal lungo collo da escavatore, installate nella vasca da bagno della camera 209 Palazzo Gattini Luxury Hotel di Matera. Ritorna ora in Lucania con una personale dal titolo <strong>(In)naturale</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Serena-Piccinini-Cervocielo-Dorato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6527" title="Serena Piccinini 'Cervocielo Dorato'" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Serena-Piccinini-Cervocielo-Dorato.jpg" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px;" height="375" /></a><a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Serena-Piccinini-Abitando-il-tempo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6526" title="Serena Piccinini 'Abitando il tempo'" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Serena-Piccinini-Abitando-il-tempo.jpg" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px;" alt="" height="375" /><br />
<strong></a>Titolo:</strong> (In)naturale<br />
<strong>Artista:</strong> Serena Piccinini<br />
<strong>A cura di:</strong> Angelo Bianco e Viviana Siviero<br />
<strong>Luogo:</strong> Palazzo Loffredo &#8211; Cappella dei Celestini, Largo Duomo / Potenza<br />
<strong>Inaugurazione:</strong> sabato 19 maggio ore 18:00<br />
<strong>Periodo:</strong> dal martedì alla domenica<br />
<strong>Orario:</strong> 9&gt;13 &#8211; 16.30&gt;20:30<br />
<strong>Patrocini fiera: </strong>Regione Basilicata, Città di Potenza, Comune di Tito, Comune di Castelmezzano, Commissione Regionale Pari Opportunità, Provincia di Potenza, APT Basilicata<br />
<strong>Sponsor fiera:</strong> M.C.M. s.r.l., Traccia, Medical Center De Vivo S.p.A., All Meetings, Innotech s.r.l., Paternoster, Polisan s.r.l., Sapa, Cardiotech, Re Mida Markas, Motor France per l’arte<br />
<strong>Info:</strong> <a href="mailto:info@artekne.com">info@artekne.com</a>, tel. 097152662, fax: 097152662<br />
<strong><br />
</strong><br />
<strong>Serena Piccinini</strong> rappresentata da Sponge ArteContemporanea dopo essersi aggiudicata il premio Artekne della Mostra Mercato Internazionale Arti Contemporanee della Basilicata edizione 2011, con l&#8217;opera Girafpillar, Giraffidae Escavator, una installazione composta da tre sculture di carta, giraffe dal lungo collo da escavatore, installate nella vasca da bagno della camera 209 Palazzo Gattini Luxury Hotel di Matera. Ritorna ora in Lucania con una personale dal titolo <strong>(In)naturale</strong>.</p>
<p>Serena Piccinini – scrive Angelo Bianco &#8211; presenta, nel particolare spazio della Cappella dei Celestini di Potenza, un’installazione che richiama alla mente particolari aspetti della sensibilità femminile in cui si evidenziano le dicotomie: natura-cultura, naturale–artificiale, lineare-pittoresco, alto e basso, tattile-visivo, monocromo-policromo, le ben note categorie e classificazioni teorizzate da Heinrich Wölfflin che hanno influenzato non poco lo sviluppo dell&#8217;analisi formale nella storia dell&#8217;arte. Immagini visionarie e misteriose dove animali, fiori e cose convivono assieme, in un mondo fantastico, semionirico, dominato dall’immaginazione che connota il lavoro di quest’artista che si situa giocosamente al confine tra sogno e realtà dando vita a lavori poetici, capaci di creare un mondo dove tutto è possibile e in cui l’artista rende visibile, con allucinata precisione, le figure del proprio mondo immaginario creando immagini simili a prodigiosi paradossi&#8230;</p>
<p>La mostra presso Cappella dei Celestini di Palazzo Loffredo a Potenza, curata da <strong>Angelo Bianco</strong> e <strong>Viviana Siviero</strong> inaugurerà sabato 19 maggio e sarà visitabile dal martedì alla domenica 9&gt;13 – 16.30&gt;20:30.</p>
<p>Per ulteriore informazioni: <a href="mailto:info@artekne.com">info@artekne.com</a>, tel. 097152662, fax: 097152662</p>
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		<title>Love is water. Personale di Daniela Cavallo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sponge Segnala]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Gaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Love is water]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Fabbri]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/love-is-water-personale-di-daniela-cavallo/"><img class="alignnone size-full wp-image-6518" title="Cavallo-Love-is-water" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Cavallo-Love-is-water-2.jpg" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" height="250" /></a>Daniela Cavallo &#124; LOVE IS WATER </strong>
A cura di <strong>Silvia Fabbri</strong>

ACQUARIO CIVICO DI MILANO, Viale G. Gadio 2
Opening: <strong>17 maggio </strong>2012 ore 18:00
<strong>Performance ore 18:30 &#124; Special Guest: Giovanni Gaggia.
</strong>Mostra in collaborazione con il <strong>Comune di Milano</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="lightbox" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Cavallo-Love-is-water.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6518" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="Cavallo-Love-is-water" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Cavallo-Love-is-water.jpg" alt="" height="400" /></a>Daniela Cavallo | LOVE IS WATER </strong><br />
A cura di <strong>Silvia Fabbri</strong></p>
<p>ACQUARIO CIVICO DI MILANO, Viale G. Gadio 2<br />
Opening: <strong>17 maggio </strong>2012 ore 18:00<br />
<strong>Performance ore 18:30 | Special Guest: Giovanni Gaggia.<br />
</strong>Mostra in collaborazione con il <strong>Comune di Milano</strong><br />
___</p>
<p><strong>Per la performance &#8220;Imprinting&#8221; è necessario prenotarsi alle 18:00.<br />
Consigliamo quindi di essere puntuali, se interessati.<br />
Max 20 persone.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Imprinting&#8221; è individuale e dura alcuni minuti ad personam.<br />
Sarà possibile prenotarsi per partecipare alla performance anche successivamente all&#8217;evento inaugurale. La data verrà comunicata a breve.</strong><br />
<strong>Grazie.</strong></p>
<p><strong>In collaborazione con:</strong><br />
Comune di Milano &#8211; Cultura, Moda, Design<br />
Polo Musei Scientifici Acquario e Civica Stazione Idrobiologica Milano<br />
ColoreDue &#8211; Milano<br />
MICROTEX<br />
Alessandro Turci &#8211; a Rush of culture<br />
Sponge ArteContemporanea<br />
Studio D&#8217;Arte Fioretti &#8211; Bergamo</p>
<p>Per ulteriori info e materiale:<br />
ROBERTA DONATO | PR&amp;Communication<br />
+39 340 1197983, <a href="mailto:rdufficiostampa@gmail.com">rdufficiostampa@gmail.com</a></p>
<p><em>“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.”</em><br />
[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]<br />
<em>Milano, 7 maggio, 2012</em></p>
<p>La mostra <strong>LOVE IS WATER</strong>, personale dell&#8217;artista <strong>Daniela Cavallo </strong>patrocinata dal <strong>Comune di Milano</strong>, inaugura il <strong>17 maggio </strong>2012, nella raffinata cornice dell&#8217;Acquario Civico. Nell&#8217;incantevole Giardino d&#8217;inverno troveranno spazio una decina di opere della serie LOVE, il più recente e intenso progetto dell&#8217;artista.<br />
<strong>Daniela Cavallo</strong>, da sempre attenta alle dinamiche dell&#8217;interazione umana e della catarsi, propone una serie di ritratti fotografici che, attraverso l&#8217;elaborazione pittorica digitale, raccontano l&#8217;universo dei legami affettivi.</p>
<p><em>Ricorrendo a una tavolozza di colori saturi al limite del fluo, viene narrata una storia ricca di accadimenti, incontri, occasioni dove l&#8217;acqua è al centro della narrazione visiva non come soggetto meramente figurativo ma simbolico, sinonimo di adattamento, mutazione, trasformazione. </em>Pur nella varietà di aspetti che questo elemento riesce ad assumere, rimane uguale a se stesso: la sua forma è mutevole, ma la sua essenza è immutabile. Come l&#8217;acqua, l&#8217;amore cambia, si evolve, i legami si trasformano. Nella grammatica visiva delle emozioni, ogni elemento è in continuo mutamento, nel senso più ampio del termine, in una trasformazione fisica, spirituale, emotiva: una rigenerazione che non contamina la radice più profonda delle relazioni. L&#8217;artista affronterà questa tematica proponendo al pubblico una <strong>performance </strong>di forte impatto sensoriale, un momento di condivisione e riflessione collettiva che rappresenta un&#8217;ulteriore chiave di lettura del progetto LOVE. L&#8217;Acquario Civico assolve quindi, come luogo espositivo, ad una duplice funzione: luogo istituzionale della cultura e grembo che offre rifugio al complesso e delicato momento della presa di coscienza relativa all&#8217;ineluttabilità del cambiamento.</p>
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		<title>Esercizi di luogo. Personale di Tiziana Cera Rosco</title>
		<link>http://www.spongeartecontemporanea.net/esercizi-di-luogo-personale-di-tiziana-cera-rosco/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Sponge]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi di luogo]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Cera Rosco]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/esercizi-di-luogo-personale-di-tiziana-cera-rosco/"><img class="alignnone size-full wp-image-6510" title="Esercizi-di-Luogo-di-Tiziana-Cera-Rosco-2" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Esercizi-di-Luogo-di-Tiziana-Cera-Rosco-21.jpg" alt="" width="440" height="252" /></a>
Da sabato 12 maggio alle ore 18,00 popola gli spazi di <em>Casa Sponge </em>l’artista <strong><em>Tiziana Cera Rosco</em></strong>, con un progetto <strong><em>Esercizi di luogo </em></strong>a cura di <strong>Jack Fisher</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" title="Tiziana Cera Rosco 'Esercizi di Luogo'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Esercizi-di-Luogo-di-Tiziana-Cera-Rosco.jpg"><img class="alignnone  wp-image-6498" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="Tiziana Cera Rosco 'Esercizi di Luogo'" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/05/Esercizi-di-Luogo-di-Tiziana-Cera-Rosco.jpg" alt="" height="500" /></a><strong>Titolo:</strong> Esercizi di luogo<br />
<strong>Artista:</strong> Tiziana Cera Rosco<br />
<strong>A cura di:</strong> Jack Fisher<br />
<strong>Luogo:</strong> Sponge Living Space, via Mezzanotte, 84 – 61045 Pergola (PU)<br />
<strong>Coordinamento e comunicazione:</strong> Sponge ArteContemporanea<br />
<strong>Inaugurazione:</strong> sabato ore 18:00<br />
<strong>Periodo:</strong> 12 maggio &#8211; 17 giugno 2012<br />
<strong>Orario:</strong> su appuntamento<br />
<strong>Info:</strong> +39 339 4918011, +39 339 6218128,<br />
<a href="mailto:pressoffice@spongeartecontemporanea.net">pressoffice@spongeartecontemporanea.net</a> <a href="http://www.spongeartecontemporanea.net">www.spongeartecontemporanea.net</a><br />
<strong><br />
</strong><br />
<strong><em>Where is Your brother? </em></strong>quarta stagione espositiva della home gallery <strong>Sponge Living Space </strong>(<strong>Casa Sponge</strong>) di Pergola (PU), dopo le personali di Tiziana Contino, Niba Loredana Galante (Spazio NovaDea), Cristina Treppo, Mona Lisa Tina (Spazio NovaDea) ed Alessandra Baldoni. Da sabato 12 maggio alle ore 18,00 popola gli spazi di <em>Casa Sponge </em>l’artista <strong><em>Tiziana Cera Rosco</em></strong>, con un progetto <strong><em>Esercizi di luogo </em></strong>a cura di <strong>Jack Fisher.</strong></p>
<p>Tiziana Cera Rosco nel suo progetto unisce: tempo, memoria e parola in un unico gesto – scrive Jack Fisher nel testo di presentazione proposto a Milano il mese scorso, come special guest di Giovanni Gaggia e Domenico Buzzetti nella mostra <em>where is your brother? </em>- L’installazione e l’azione, riproducono un luogo del se, una camera intima, nel quale, la camicia del matrimonio del padre è testimonianza del passato e la voce dell’artista, traccia del presente, in un corpus unicum. Un arazzo composto di immagini private, del passato e del presente, mixate con sette brani composti dall&#8217;artista e riscritti a mano con il proprio figlio, costruiscono un coinvolgente tableau vivant.<br />
<em>Esercizi di luogo </em>non vuole rievocare il passato ma esortare la vita, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra essere umani, più che tra padre-figlia. Il legame di sangue è erroneamente dato per scontato dalle attuali convenzioni sociali, considerato un dato acquisito dalla nascita. Si tende a dimenticare in fretta del passato, neanche tanto remoto, in cui la prole doveva conquistarsi la “considerazione” del padre.</p>
<p>“L’appartenere” a qualcuno può diventare un metro di valutazione della nostra stessa esistenza. Tutto ciò che siamo deriva spesso, da conflitti interni, dalla visione statica che abbiamo di noi stessi e del mondo.</p>
<p>“Una frase di Nietzsche – scrive Tiziana Cera Rosco – un giorno mi si presenta così: “d’ora in poi non si dovrà parlare di me ma delle cose per le quali io esisto”, ed io ho accolto l’invito e l’ho tenuta come filo rosso di una mostra sul Corpo Familiare (sempre per Sponge ArteContemporanea, che ospita questa anticipazione), una mostra sulla biografia, di cui, la “stanza” dedicata al Padre è una parte che rappresenta in sé ciò che è presente in tutto il lavoro, ossia l’esortazione al Corpo Presente (ossia un corpo composto dall’immagine mentale del proprio, dal colloquio con quello dei figli, col nudo, dallo sguardo su quello dei genitori, dagli animali selvatici che popolano la mia esistenza ovunque io mi svolga e dagli artisti, vivi o morti, con cui rinsaldo la mia solitudine). Questa infatti è una commemorazione ad un vivo!</p>
<p>Tiziana Cera Rosco è nata a Milano nel 1973, dove abita, ma è cresciuta nel parco nazionale d’Abruzzo. Il suo vivere integrale è la Poesia. Lavora presso di sé con le immagini, la fotografia, le installazioni, la formazione e i campi della musica. E’ un’umanista.</p>
<p>È autrice dei libri <em>Dio Il Macedone </em>(Lietocolle, 2009), <em>Il Compito </em>(La Vita Felice, curato da Milo De Angelis, 2008), <em>Lluvia </em>(Lietocolle, 2004), <em>Il Sangue Trattenere </em>(Atelier, 2003), <em>Calco Dei Tuoi Arti </em>(Lietocolle 2003); delle letture per voce sola <em>Demonio o del perdono (</em>Teatro Olimpico di Vicenza, 2003), <em>Segnata E Gli Idioti </em>(Teatro Out Off di Milano per la rassegna Contrasti Poetici del 2006), <em>Da chi vuoi ritornare? </em>(Edimburgo, 2009), <em>Così poco destino nei vostri sguardi </em>(Teatro di Monfalcone, 2010) e del video poema <em>Non Salvarti </em>(con musiche di Teho Teardo, Teatro dei Filodrammatici) . È il soggetto e lo sguardo fotografico delle raccolte sulla rappresentazione del sé <em>The Deep </em>(Roma, Nigredo Poesia 2010), <em>Il Doppio (</em>Caserta, Rassegna Luci Della Città, 2010), <em>The bed, Lambs, Cercatemi </em>e <em>Fuoriuscite</em>. È autrice della canzone <em>Il Garofano Nero </em>contenuta nel disco <em>Ho sognato troppo l’altra notte </em>di Mauro Ermanno Giovanardi e di svariati brani dei <em>Songs For Ulan</em>. È ideatrice e coordinatrice del progetto educativo <em>Terapia Della Lettura </em>con cui tiene corsi di Umanesimo Spinto dal 2006. E’ in pubblicazione per Raffaelli Editore la “traduzione” al <em>Libro Dei Numeri </em>della Bibbia (a cui seguirà un’installazione che coinvolge nomi celebri dell’arte, della cultura e della musica) e sta lavorando al <em>Commento Alle Ultime Sette Parole di Cristo Sulla Croce</em>. Ha partecipato con <em>Pulsar, </em>un’installazione sul tema dell’errore prodotta da Franz Paludetto, alle fiere d&#8217;arte contemporanea <em>The Others a Torino e Step 09</em>.</p>
<p>Con <em>Esercizi di luogo </em>la prima personale di Tiziana Cera Rosco, Casa Sponge (Sponge Living Space) termina gli interventi al femminile previsti in questa stagione espositiva, in attesa della grande chiusura al maschile con Perfect Number III, 9artisti in 9 stanze con 9 curatori.</p>
<p>La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 17 giugno 2012. Per ulteriori informazioni contattare il numero: +39 339 4918011,o consultare il sito <a href="http://www.spongeartecontemporanea.net">www.spongeartecontemporanea.net</a></p>
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		<title>Intervista di Jack Fisher a Daniela Cavallo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Fisher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo di Jack Fisher]]></category>

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		<description><![CDATA[Una serie di ritratti dai colori acidi, dal forte impatto emotivo, Cavallo usa la macchina fotografica come se fosse una straniante tavolozza cromatica. I soggetti, i corpi sono avvolti in ambienti catartici, dai quali appaiono simboli comuni a tutti, dall'acqua alle stelle, i corpi sono spesso vestiti di bianco quasi a voler elevare l'essere umano mettendo in evidenza lo spirito. Sfioramenti elettivi e selettivi volti ad una conoscenza profonda che non può passare che attraverso i sensi. L'artista sembra cercare e mettere in gioco le affinità elettive tra un essere umano e l'altro. Love is water corrisponde al vissuto dell'artista, la ricerca del suo quotidiano confluisce in maniera dirompente nel suo fare arte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; il primo aprile, è un&#8217;atipica domenica pomeriggio, nell&#8217;aria c&#8217;è il profumo della pioggia, l&#8217;attendo. Dalle finestre di casa Sponge vedo le nuvole andarsene e lasciare spazio al vento. Il mio prato da stamane è pieno di piccole palline azzurre, solo l&#8217;acqua le può portare via. E&#8217; così che mi viene in mente il nuovo progetto di <strong>Daniela Cavallo</strong> &#8221;<strong>Love is Water&#8221;.</strong></em></p>
<p><strong><em>Una serie di ritratti dai colori acidi, dal forte impatto emotivo, Cavallo usa la macchina fotografica come se fosse una straniante tavolozza cromatica. I soggetti, i corpi sono avvolti in ambienti catartici, dai quali appaiono simboli comuni a tutti, dall&#8217;acqua alle stelle, i corpi sono spesso vestiti di bianco quasi a voler elevare l&#8217;essere umano mettendo in evidenza lo spirito. Sfioramenti elettivi e selettivi volti ad una conoscenza profonda che non può passare che attraverso i sensi. L&#8217;artista sembra cercare e mettere in gioco le affinità elettive tra un essere umano e l&#8217;altro. Love is water corrisponde al vissuto dell&#8217;artista, la ricerca del suo quotidiano confluisce in maniera dirompente nel suo fare arte. </em></strong></p>
<p><em>Sposto ed amplio per un momento la mia rubrica n.13 &#8211; l &#8216;angolo di Jack che ho per ArteSera e con Daniela scambio alcune parole.</em><br />
<strong><br />
</strong><br />
<strong>Love is Water. Un titolo fortemente simbolico. Cosa rappresenta l&#8217;acqua per te?</strong><br />
Gli esseri umani sono esseri d&#8217;acqua, da questa il nostro corpo è composto per ben l&#8217;80%. L&#8217;acqua simboleggia per me la trasformazione, muta il suo stato, si ghiaccia, evapora, si liquefà, ma rimane sempre H2O, così anche le relazioni e gli affetti; si trasformano, a volte si solidificano e a volte evaporano, ma tolti della loro &#8220;forma&#8221;, alla fine rimangono sempre amore.</p>
<p><strong>In questa nuova serie di opere, gli elementi naturali compaiono in maniera dirompente, abbracciano i corpi dei soggetti che si sfiorano delicatamente tra loro; ho la sensazione che ci sia un soffio che unisca il tutto, come mai hai voluto dare questo ruolo proprio alla natura?</strong><br />
Noi tutti siamo collegati alla natura. I momenti in cui sono stata realmente felice e allineata con me stessa sono stati momenti in cui ero &#8220;nell&#8217;acqua delle cose&#8221; ossia nella natura.</p>
<p><strong>Per quale motivo hai scelto colori così forti per trattare tematiche così eteree?</strong><br />
Non ho paura dei colori. Per riallacciarmi al discorso di prima, nella natura e nella sua furiosa bellezza i colori esistono in tonalità esasperate e sature, basti pensare semplicemente al turchese del cielo che spesso in questo periodo di primavera anche a Milano riusciamo a vedere. Per non parlare dei fiori o delle galassie&#8230; sono fluorescenti.</p>
<p><strong>Le stelle, le costellazioni, arricchiscono le opere donando ad esse una sensazione psicomagica, come mai questa scelta?</strong><br />
Sono affascinata dal fatto che spesso la chimica possa rispondere a domande filosofiche. Ho letto recentemente che a livello chimico, appunto, ciò che è stato trovato nella polvere di stelle non è molto diverso da quello che è stato trovato nelle nostre ossa, nella nostra &#8220;polvere umana&#8221;. Se scomponiamo un qualsiasi oggetto, elemento o persona in particelle infinitamente piccole dell&#8217;atomo, troviamo sempre la stessa cosa. Pensare che siamo tutti collegati perché siamo tutti la stessa materia, mi dà una meravigliosa sensazione di sollievo e cambia la mia consapevolezza verso ogni cosa. Noi siamo acqua all&#8217;80% e stelle per il rimanente 20%. Mi farebbe piacere che tutti si pensassero così per una volta nella vita almeno.</p>
<p><strong>Il tuo tempo, la tua memoria o quella dei soggetti che fotografi?</strong><br />
Probabilmente auspico a un tempo sospeso che possa appartenere a tutti, vorrei che fosse sia il mio tempo e anche quello dei soggetti che fotografo. È inevitabile però che il mio punto di vista sia maggiormente visibile, perché è riconducibile al solo materiale a disposizione che ho, ovvero la mia esperienza, il mio tempo.</p>
<p><strong>Uno sguardo al cielo. Alcuni soggetti a braccia aperte sembrano liberarsi in esso, ho la sensazione che sia una citazione autobiografica, è corretto? Perché?</strong><br />
Il cielo, Jack, lo guardo sempre, lo guardo perché spesso mi aiuta a dare la giusta importanza alle cose. L&#8217;impossibilità di contenerlo in uno sguardo, mi slaccia dall&#8217;ossessione di dover controllare tutto. Così come non posso contenere il cielo in uno sguardo, perché ho solo due occhi, così non sempre posso capire gli avvenimenti che inevitabilmente nella vita mi hanno procurato o mi procurano dolore. Se accetto questi momenti e li guardo da una prospettiva diversa, magari attraverso il cielo, riesco a sentirmi libera.</p>
<p><strong>La tua acqua porta inesorabilmente il mio pensiero alla maternità, quale può essere il motivo?</strong><br />
Recentemente ho riscoperto mia madre, nel desiderio di poterlo essere anche io un giorno.</p>
<p><strong>Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato o in alcuni casi sostenuto per giungere a questo risultato?</strong><br />
Jodorowsky, Krishnananda e Amana, Mike Dooley, Michel Gondry, Hikmet, Jane Campion, Fellini, Whitman (autori letterari e registi). Per le arti visive: Matteo Bergamasco, Francesca Woodman, Matteo Basilè (soprattutto nella prima fase formalmente più sperimentale), Sara Moon e Raffaello. Mi colpì molto nel 2008 allo Studio d&#8217;arte Fioretti, un&#8217;azione fluxus di Ben Patterson, in cui dirigeva un concerto di candele, illuminandole. Ma fondamentale e decisivo, è l&#8217;incontro con Sponge e con una parte di te Jack, perché mi hai aperta alla reale possibilità di sperimentare un linguaggio nuovo, ma che sentivo appartenermi, quello della performance.</p>
<p><strong>Il clic è solo il la del tuo lavoro, mi sembra che la fase predominante sia quella della post produzione – o meglio &#8211; pittura digitale, dove emerge in maniera chiara la tua ricerca, come si sviluppa questa fase?</strong><br />
La post produzione è importantissima per quanto riguarda la mia ricerca. Utilizzo diverse immagini per realizzare un&#8217;opera: foto da me scattate, frame di galassie presi da vari siti, tra cui quello della Nasa. Abbasso la risoluzione in alcuni punti, sfaldo le immagini e le amalgamo bene, cerco, grazie ai software digitali, l&#8217;equilibrio tra le forme.</p>
<p><strong>Negli ultimi due anni di lavoro hai sentito l&#8217;esigenza di toccare con mano l&#8217;azione, la performance, come mai questa esigenza? Questa mostra si apre proprio con un&#8217;azione: “Love”, me la racconti?</strong><br />
-Love- è una performance in cui ci sarà la possibilità, attraverso tre elementi (una coppia di perfomer -uomo e donna-, il tessuto termosensibile e il pubblico attivo) di fondersi in un istante. I principi intimi legati al maschile e femminile e le proprie paure dovranno sciogliersi in un abbraccio.</p>
<p><strong>La performance, oltre il contatto diretto con il pubblico, permette di sentire irrimediabilmente il reale qui ed ora. Dopo aver sperimentato ciò, come è cambiato il tuo lavoro fotografico?</strong><br />
Si è liberato maggiormente da ogni forma di cliché sulla fotografia d&#8217;arte e su come dovrebbe essere.</p>
<p><strong>Dove sei ora?</strong><br />
Sono a Milano è il 4 Aprile e sono le 9 e 19.</p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è all&#8217;orizzonte?</strong><br />
Il mare.</p>
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		<title>Intervista di Jack Fisher a Davide Rossi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 09:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Fisher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[L'angolo di Jack Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[L'arte nelle mani]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Provinciale d'Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[SPAC]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>

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		<description><![CDATA[25 aprile 2012 da Casa Sponge, penso alla nostra prossima avventura, il vero e proprio start di un nuovo progetto che prende il via proprio da qui: il loco che mi permette di lavorare. E' una iniziativa voluta e pensata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino che inizierà con una giornata di studi sulle residenze creative e i sistemi territoriali per la promozione dell'arte contemporanea, proprio nel giardino della mia dimora d'arte preferita. Il giorno in cui decido di scrivere non è un giorno qualunque lo prendo a simbolo del lavoro di Sponge ArteContemporanea la struttura no profit che, con non poche fatiche, resiste ed esiste e che l'assessorato alla cultura della provincia di PU ha deciso di valorizzare e prendere come segnale di un modo di fare cultura oggi attivo e propositivo.
Ne parlo con l'Assessore alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni Storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte nelle Mani? Nelle mani di chi?<br />
<strong><br />
</strong><br />
25 aprile 2012 da Casa Sponge, penso alla nostra prossima avventura, il vero e proprio start di un nuovo progetto che prende il via proprio da qui: il loco che mi permette di lavorare. E&#8217; una iniziativa voluta e pensata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino che inizierà con una giornata di studi sulle residenze creative e i sistemi territoriali per la promozione dell&#8217;arte contemporanea, proprio nel giardino della mia dimora d&#8217;arte preferita. Il giorno in cui decido di scrivere non è un giorno qualunque lo prendo a simbolo del lavoro di Sponge ArteContemporanea la struttura no profit che, con non poche fatiche, resiste ed esiste e che l&#8217;assessorato alla cultura della provincia di PU ha deciso di valorizzare e prendere come segnale di un modo di fare cultura oggi attivo e propositivo.<br />
Ne parlo con l&#8217;Assessore alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni Storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi.<br />
<strong><br />
</strong><br />
<strong>E&#8217; dallo SPAC che doverosamente devo partire. SPAC è l&#8217;acronimo col quale l&#8217;Assessorato Politiche Culturali Provincia di Pesaro-Urbino ha identificato dal 2000 un percorso delle Arti Visive su tutto il territorio provinciale; ora le tappe sono 21 sia in grandi centri che nei piccoli comuni: una sorta di &#8220;museo diffuso&#8221; dedicato all&#8217;Arte di oggi. Quale è lo stato attuale?</strong><br />
La rete SPAC oggi è una realtà vivace che propone mostre ed eventi. Nel corso degli anni si è arricchita di nuovi centri espositivi, che propongono forme di produzione artistica riconducibili all’idea di residenza. Penso a Scolpire in Piazza a Sant’Ippolito, Out of Range di Frontone, Il Centro TAM (Trattamento artistico dei metalli) di Pietrarubbia, De Industria a Fermignano fino all&#8217;attuale esperienza di residenza di Gradara “GradArt”, un percorso tra arte e disabilità culminato con la mostra sensoriale “Vietato non toccare”.</p>
<p><strong>In un momento dove i finanziamenti alla cultura sono diminuiti drasticamente, come far si che le attività culturali non muoiano, nello specifico come proseguire a far vivere il progetto SPAC? <strong>Proprio per le difficoltà economiche che il nostro Paese sta attraversando credo sia necessario continuare a promuovere ciò che di interessante il territorio propone.</strong><br />
Lo SPAC prosegue il suo percorso con il progetto “L’arte nelle mani” ideato dall’Associazione Culturale Artemusica. Con il convegno di giovedì 3 maggio, si concluderà la prima fase di studio e riflessione. L’intento è quello di valorizzare le esperienze esistenti sul territorio per metterle a confronto con altre nazionali ed internazionali, al fine di progettare una politica culturale di più ampio respiro.</strong></p>
<p><strong>Come mai avete pensato di ripartire da una struttura privata? Perchè proprio Casa Sponge?<br />
<strong>Casa Sponge, sede dell&#8217;Associazione Culturale Sponge ArteContemporanea da diversi anni accoglie ed ospita artisti che realizzano le loro opere ispirati dal luogo e dagli spazi della casa stessa.<br />
L’attività dell’Associazione propone un modo di fare cultura vivace, libero e costantemente attento alla ricerca, indicandoci un percorso alternativo a quello proposto fin&#8217;ora dal sistema arte italiano. Un percorso di stampo mittle-europeo volto ad incentivare una riflessione su come rinnovare spazi ed idee per l&#8217;arte.<br />
Il direttivo dell&#8217;associazione mi ha proposto di ospitare il convegno proprio qui e allora mi è sembrata la cosa più naturale scegliere questo luogo, che ha realizzato 4 stagioni espositive, aprendo la porta a tantissimi artisti e curatori provenienti da tutta Italia e non solo.</strong></strong></p>
<p><strong>E&#8217; importante che l&#8217;arte fuoriesca da strutture come musei e gallerie e sbarchi in luoghi ad essa non deputati? Se si perché?</strong><br />
È importantissimo. Da un lato, è sicuramente un modo per permettere all’arte di raggiungere nuovi pubblici e, dall’altro, è uno stimolo ed un’opportunità per l’arte e gli artisti di confrontarsi con spazi “altri”, con rapporti “differenti”, con ritualità “nuove”, con pratiche “alternative” e per immergersi a fondo in patrimoni culturali, sociali ed ambientali altri da quelli di appartenenza.</p>
<p><strong>Domenica 8 Gennaio 2012 pagina 23 dell&#8217;inserto La Lettura del Corriere della Sera, Le opere in cucina di Vincenzo Trione &#8211; “ Oggi il museo tende a rafforzare la crisi delle gallerie private collezionismo e mass media specializzati. Se dovessi prevedere uno scenario per il 2000, vedo il ritorno alle gallerie, quelle più giovani, magari in una condizione di precarietà, tuttavia di vitale spirito avanguardistico” ha scritto Achille Bonito Oliva in un saggio degli anni Novanta. E&#8217; quel che sta accadendo. Nel tempo della crisi, il sistema dell&#8217;arte contemporanea prova a resistere ritagliandosi oasi di sopravvivenza. Cerca di ridefinire la sua stessa identità, ricorrendo a strategie alternative. In tal senso rivelatore il fenomeno delle home galleries&#8230;- Mi permetto di aggiungerci scelte artistiche estremamente selettive basate sulla ricerca / concetto e questo diventa il mio survival kit per l&#8217;arte contemporanea. Il tuo quale è?</strong><br />
Mi trovi in perfetto accordo. Ritengo fondamentali ricerca ed innovazione, ma nel mio ruolo di amministratore pubblico devo aggiungere al kit la parte economica. Per questo motivo il 3 maggio abbiamo voluto la presenza del prof. Pier Luigi Sacco che da anni si occupa di economia della cultura.</p>
<p><strong>Credo che l&#8217;intenzione di questa conferenza sia far cambiare direzione allo SPAC. E&#8217; corretto? Quale?</strong><br />
Non è un vero e proprio cambiamento di direzione, si tratta di ampliare l&#8217;offerta culturale di un territorio, potenziando e stimolando nella rete le esperienze di residenze creative. Dare nuova linfa al progetto cercando inoltre di coinvolgere i molti artisti, nati in queste terre o che le hanno scelte come luogo di vita.</p>
<p><strong>Pensi che lo SPAC rispecchi realmente ciò che sono le arti visive oggi, se non nel mondo almeno in Italia?</strong><br />
Credo che lo SPAC debba proporre un’immagine di sé moderna ed innovativa, attenta ai giovani e alle nuove tendenze. Intravedo nella rete una piccola rappresentazione di quello che oggi sono le arti visive. Se riusciremo a coinvolgere nuovi artisti e valorizzare nuove idee allora avremmo raggiunto un buon obiettivo.</p>
<p><strong>L&#8217;arte nelle Mani? Nelle mani di chi?</strong><br />
L&#8217;arte nelle mani di tutti, in primis in quelle degli artisti spesso ce lo dimentichiamo.</p>
<p><strong>Cosa succederà dopo questa chiacchierata?</strong><br />
In relazione alle possibilità economiche con cui l’Assessorato dovrà fare i conti nel 2013 vorrei continuare questo progetto. Vorrei lavorare soprattutto per rendere più forti i legami tra la nostra provincia e altre realtà italiane ed europee.</p>
<p><strong>Quale è la mission del tuo assessorato?</strong><br />
La mission del mio assessorato è ovviamente quella di creare e favorire Cultura in tutte le sue accezioni. Nello specifico, il mio intento è cercare di rendere maggiormente accessibili gli spazi espositivi, creando gemellaggi ed occasioni d’incontro per operatori ed artisti, favorendo l&#8217;operato in particolare dei più giovani e meritevoli.</p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è all&#8217;orizzonte?</strong><br />
Un grande lavoro. Virando il senso, bel tempo, spero, visto che la conferenza si terrà in giardino.</p>
<p><strong>Dove sei ora?</strong><br />
Nel mio ufficio di Pesaro dietro la scrivania</p>
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		<title>Vite di uomini non illustri. Recensione Art a part of cult(ure)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 08:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Baldoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Petrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Villani]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>
		<category><![CDATA[Vite di uomini non illustri]]></category>
		<category><![CDATA[Viviana Siviero]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuori <strong>Casa Sponge,</strong> un autentico casale di campagna, le colline marchigiane con i campi elegantemente disegnati dai solchi, delicati fiori bianchi e gialli nel verde sfacciato dell’erba.
Dentro un’atmosfera accogliente, pareti colorate; <strong>Giovanni Gaggia</strong> (La Casa è un’Associazione culturale diretta da Gaggia con Domenico Buzzetti e Susanna Ferretti) mi dice: “Abbiamo voluto un’ambientazione diversa rispetto agli spazi bianchi, asettici, degli spazi espositivi più convenzionali”.
Le luci sono soffuse, puntate direttamente sull’opera di <strong>Alessandra Baldoni</strong>, l’artista di Perugia che espone in questa home gallery <strong>Vite di uomini non illustri,</strong> a cura di <strong>Cristina Petrelli </strong>e<strong> Viviana Siviero</strong>.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Cristina Villani</p>
<p>Fuori <strong>Casa Sponge,</strong> un autentico casale di campagna, le colline marchigiane con i campi elegantemente disegnati dai solchi, delicati fiori bianchi e gialli nel verde sfacciato dell’erba.<br />
<a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_02.jpg"><img src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_02_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;"/></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_06.jpg"><img src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_06_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;"/></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_10.jpg"><img src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_10_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;"/></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_18.jpg"><img src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_18_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;"/></a><br />
Dentro un’atmosfera accogliente, pareti colorate; <strong>Giovanni Gaggia</strong> (La Casa è un’Associazione culturale diretta da Gaggia con Domenico Buzzetti e Susanna Ferretti) mi dice:</p>
<blockquote><p>“Abbiamo voluto un’ambientazione diversa rispetto agli spazi bianchi, asettici, degli spazi espositivi più convenzionali”.</p></blockquote>
<p>Le luci sono soffuse, puntate direttamente sull’opera di <strong>Alessandra Baldoni</strong>, l’artista di Perugia che espone in questa home gallery <strong>Vite di uomini non illustri,</strong> a cura di <strong>Cristina Petrelli </strong>e<strong> Viviana Siviero.</strong></p>
<p>Il titolo del lavoro si ispira all’omonimo romanzo di <strong>Giuseppe Pontiggia,</strong> che delinea, appunto, storie di uomini e di donne, più o meno comuni, nel corso del 1900.</p>
<p>Per questo progetto che così bene si inserisce negli spazi di Casa Sponge, Alessandra Baldoni ha utilizzato i due linguaggi che più la connotano, la fotografia e la scrittura.</p>
<p>Le immagini sono autentiche fotografie<em> vintage,</em> trovate nei mercatini dell’antiquariato mischiate ad altre, realizzate dall’artista, come una <em>mise en scene</em>, nello stesso stile, che ritraggono l’istante vissuto da una o più persone.</p>
<p>Ad ogni immagine è associato un testo scritto, che racconta, inventandolo, questo frammento di vita .</p>
<p>Lei stessa scrive:</p>
<blockquote><p>“Ho fede nella parola, credo che curi e ripari, credo che possa restituire se non la vera vita di volti cancellati dalla dimenticanza una possibilità di vita, una versione creativa di un’esistenza che avrebbe potuto essere e che -una volta scritta-inevitabilmente è…”</p></blockquote>
<p>Il tutto può iniziare come un gioco, ad indovinare quali sono i falsi storici (uno di questi è una vera e propria sorpresa, un <em>cameo</em>, ma non rivelerò il segreto); succede invece che nello snodarsi del percorso, passando da una stanza all’altra, ci si perda nelle storie, nei volti, nelle parole; succede anche che le storie evochino altre storie, altre vite.</p>
<p>Il mio <em>viaggio</em> tra queste vite, dura esattamente quanto il temporale che si è scatenato fuori e che ne ha accentuato la malìa, la fascinazione, tanto da pensare alla fine, di avere davvero trovato il Tesoro.</p>
<p><a href="http://www.artapartofculture.net/2012/04/20/vite-di-uomini-non-illustri-di-cristina-villani/" target="_blank">da artapartofculture.net</a></p>
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		<title>Alessandra Baldoni &#8216;Vite di uomini non illustri&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Fisher</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alessandra Baldoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Petrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>
		<category><![CDATA[Vite di uomini non illustri]]></category>
		<category><![CDATA[Viviana Siviero]]></category>

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		<description><![CDATA[<a  href="http://www.spongeartecontemporanea.net/alessandra-baldoni-vite-di-uomini-non-illustri"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_01_preview.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><a  href="http://www.spongeartecontemporanea.net/alessandra-baldoni-vite-di-uomini-non-illustri"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_02_preview.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><a  href="http://www.spongeartecontemporanea.net/alessandra-baldoni-vite-di-uomini-non-illustri"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_03_preview.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_01_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_02_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; 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margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_05_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_06_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_07_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; 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margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_10_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_11_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_12_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_13.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_13_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_14.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_14_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_15.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_15_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_16.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_16_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_17.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_17_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_18.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_18_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_19.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_19_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[baldoni-vite-uomini]" title=" Alessandra Baldoni 'Vite di uomini non illustri'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_20.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/baldoni_vite_uomini/baldoni_vite_uomini_20_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>“Vite di uomini non illustri”<br />
Alessandra Baldoni<br />
a cura di Cristina Petrelli e Viviana Siviero</p>
<p>Sponge Living Space, Pergola (PU)<br />
31 marzo / 6 maggio 2012</p>
<p>Fotografie di Jack Fisher</p>
<p><a title="Vite di uomini non illustri. Personale di Alessandra Baldoni" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/vite-di-uomini-non-illustri-personale-di-alessandra-baldoni/">comunicato stampa</a></p>
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		<title>Intervista di Jack Fisher a Marco Puntin. Artesera TO</title>
		<link>http://www.spongeartecontemporanea.net/intervista-di-jack-fisher-a-marco-puntin-artesera-to/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 14:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Fisher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Lipanje]]></category>
		<category><![CDATA[Il fuoco della natura]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo di Jack Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Puntin]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/intervista-di-jack-fisher-a-marco-puntin-artesera-to"><img class=" wp-image-6448" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="Veduta parziale della mostra: opere di Jonathan Guiatamacchi, Giorgia Fiorio e Carlo Bach. © Mario Sillani" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/01-Guaitamacchi-Fiorio-Bach.jpg" alt="" width="440" /></a>Trieste... è sempre colpa di questa strana città. Il mio articolo 118 per ArteFiera, un evento da rianimare ha suscitato il plauso di Cristina Lipanje, la quale mi ha invitato a visitare l'ultima fatica della galleria LipanjePuntin artecontemporanea Il fuoco della natura, un meraviglioso percorso presso il Salone degli Incanti dell'ex pescheria sul lungomare di Trieste.
Video, fotografie, installazioni e dipinti sono ora protagonisti all'interno di una straordinaria architettura, un enorme open space (100 metri di lunghezza e 44 di larghezza) in cui si estendono percorsi tematici che raccontano ed esaltano la natura in tutti suoi aspetti, attraverso opere di grande formato provenienti da importanti collezioni private, gallerie e, in alcuni casi, direttamente dagli studi degli artisti. La mostra è curata da Marco Puntin e Jonathan Turner, ma è con Marco che voglio chiacchierare oggi, partendo dalle mie riflessioni sulla Fotografia presenti nell'articolo incriminato. Riflessioni che trovano risposte positive in questa mostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[intervista-puntin]" title=" Veduta parziale della mostra: opere di Jonathan Guiatamacchi, Giorgia Fiorio e Carlo Bach. © Mario Sillani" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/01-Guaitamacchi-Fiorio-Bach.jpg"><img class=" wp-image-6448" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="Veduta parziale della mostra: opere di Jonathan Guiatamacchi, Giorgia Fiorio e Carlo Bach. © Mario Sillani" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/01-Guaitamacchi-Fiorio-Bach.jpg" alt="" width="700" height="459" /></a>Trieste&#8230; è sempre colpa di questa strana città. Il mio articolo 118 per ArteFiera, un evento da rianimare ha suscitato il plauso di Cristina Lipanje, la quale mi ha invitato a visitare l&#8217;ultima fatica della galleria LipanjePuntin artecontemporanea Il fuoco della natura, un meraviglioso percorso presso il Salone degli Incanti dell&#8217;ex pescheria sul lungomare di Trieste.<br />
Video, fotografie, installazioni e dipinti sono ora protagonisti all&#8217;interno di una straordinaria architettura, un enorme open space (100 metri di lunghezza e 44 di larghezza) in cui si estendono percorsi tematici che raccontano ed esaltano la natura in tutti suoi aspetti, attraverso opere di grande formato provenienti da importanti collezioni private, gallerie e, in alcuni casi, direttamente dagli studi degli artisti. La mostra è curata da Marco Puntin e Jonathan Turner, ma è con Marco che voglio chiacchierare oggi, partendo dalle mie riflessioni sulla Fotografia presenti nell&#8217;articolo incriminato. Riflessioni che trovano risposte positive in questa mostra.</p>
<p><a rel="lightbox[intervista-puntin]" title=" Marco Puntin e Cristina Lipanje" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/06-Marco-Puntin-e-Cristina-Lipanje.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6453" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="Marco Puntin e Cristina Lipanje" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/06-Marco-Puntin-e-Cristina-Lipanje.jpg" alt="" width="400" height="265" /></a>Prima di inoltrarci nell&#8217;intervista, accenno ad una breve biografia.<br />
Marco Puntin, laureato in Storia dell’Arte e in Storia del Cinema, ha collaborato per cinque anni con la cattedra di Storia del Cinema della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Nel 1992 ha aperto il suo primo spazio espositivo a Udine e nel 1995 &#8211; insieme a Cristina Lipanje &#8211; la LipanjePuntin artecontemporanea con sede a Trieste. Quale direttore della LipanjePuntin artecontemporanea, Marco, ha organizzato e curato oltre un centinaio di mostre personali e collettive di artisti italiani e internazionali, tra i quali Anton Corbijn, Franko B, Sergey Bratkov, Julian Schnabel, Robert Mapplethorpe, James Brown, Bernardí Roig, Tom Wesselmann, Luigi Serafini, Robert Longo, Urs Lüthi, Massimo Giacon, Wolfgang Petrick, Keith Haring, Andy Warhol, Jake e Dinos Chapman, Oleg Kulik, Erwin Olaf, Carlo Bach, Ugo Giletta, Robert Gligorov, Masbedo, Primož Bizjak, Antonio Girbés, Antonio Riello, Serse e Andrea Cera.<br />
Puntin ha inoltre collaborato con amministrazioni locali e istituzioni internazionali e nel 1998 ha curato e prodotto, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, la personale Your Action World di David Byrne, presentata al Museo Revoltella di Trieste e, in seguito, presso Palazzo Marino alla Scala (Palazzo Trussardi) a Milano. Nel 2004 ha organizzato e curato a Palazzo Fortuny, a Venezia, la grande retrospettiva dedicata ad Anton Corbijn, il fotografo dello star system. Nello stesso anno, ha fondato l’associazione culturale artport 1, di cui è tutt’oggi presidente, organizzando incontri culturali di ampio respiro, senza trascurare le collaborazioni con associazioni locali né i rapporti transfrontalieri con realtà culturali e artistiche della regione Alpe Adria, eventi che parallelamente all’attività della galleria, hanno contribuito a esplorare e sedimentare rapporti con curatori e intellettuali di spessore internazionale, tra i quali Nico Orengo, Achille Bonito Oliva, Tiziano Scarpa, Daniele Luttazzi, Luca Beatrice, Cristiano Seganfreddo, Gianluca Marziani, Agnes Kohlmeyer (Germania), Fernando Castro Flores (Spagna), Jonathan Turner (Australia), Lòrand Hegyi (Ungheria/ Francia). Nel 2005 ha prodotto la performance dell’artista cinese Zhang Huan negli spazi prestigiosi dei Musei Capitolini di Roma. Infine, dall’inizio del 2011, è Direttore Cultura e Spettacolo della rivista Genius-online.it.<br />
<strong><br />
</strong><br />
Nell&#8217;articolo 118 per ArteFiera, un evento da rianimare ho scritto quanto segue: […] Una preghiera verso la Fotografia: a seguito dell’esplosione che il medium ha avuto negli anni 2000, ora boccheggia e ripete se stessa, quasi come se tutto fosse già stato fotografato, questa fiera dimostra che la digi-pellicola ha smarrito il suo potere. Tra le note dolenti: l’ennesima e quasi degenerata riproposta dello “stile nord-europeo”, l’incubo della post-produzione esagerata e kitsch, l’”originalissimo” luogo fatiscente fotografato in ogni dettaglio e proposto integralmente. Sono convinto che questa fase, presto o tardi, finirà [...]<br />
<strong>I grandi Maestri (molti dei quali sono presenti nella mostra) proseguono sereni il loro percorso, mentre la maggior parte degli altri artisti sembra smarrita. Cosa ne pensi? Come vedi il futuro della Fotografia?</strong><br />
<a rel="lightbox[intervista-puntin]" title=" Veduta parziale della mostra: opere di Robert Mapplethorpe, Arnold Mario Dall'O, Antonio Girbes, Jernej Forbici. © Mario Sillani" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/02.jpg"><img class="alignnone  wp-image-6449" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border: 0px; float: right;" title="Veduta parziale della mostra: opere di Robert Mapplethorpe, Arnold Mario Dall'O, Antonio Girbes, Jernej Forbici. © Mario Sillani" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/02.jpg" alt="" width="470" /></a>Mi trovi in perfetta sintonia con quanto scrivi nel tuo report da Bologna. Non a caso ad Arte Fiera abbiamo quasi interamente dedicato lo stand a installazioni, se si esclude il magnifico Nick Cave fotografato da Anton Corbjin (foto per altro del 1988). Vedi, credo che l&#8217;orgia fotografica a cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni è soltanto figlia di una consacrazione artistica del medium quasi dovuta. Altro è il discorso del giovane artista che utilizza la macchina digitale, sfuocando, ripetendo il già visto, mostrandoci la desolazione di luoghi non luoghi&#8230;.E&#8217; il momento naturale e logico di una pulizia generale. Per quanto mi riguarda devo dire che non è mai esistito il problema del confronto tra analogico e digitale, quanto piuttosto di valutazione tra buona e cattiva fotografia.</p>
<p><strong>Perché la scelta di dedicare la mostra al rapporto tra Natura ed Immaginario artistico?</strong><br />
La scelta del tema è stata determinata dalla convinzione che la Natura come soggetto rappresenti la mediazione ideale tra il mondo dell’arte e il pubblico spettatore. L’immaginario realistico prodotto dagli artisti contemporanei fornisce una mappa immediatamente riconoscibile del mondo naturale, libero dai cambiamenti della moda o dall’intervento tecnologico dell’uomo. L’evoluzione ha il proprio ritmo lento, ma l’intervento dell’uomo sulla natura può essere improvviso, radicale, distruttivo e talvolta permanente. Tuttavia la natura può recuperare in modi sorprendenti. Quindi, oltre ai criteri estetici che stanno dietro alla selezione di particolari dipinti, fotografie, installazioni e video, in questa mostra desideriamo porre quesiti etici che sono direttamente collegati alle opere esposte. Guardiamo al modo in cui continuiamo a consumare, a sradicare specie in via di estinzione per scopi alimentari, di abbigliamento e farmaceutici. Le immagini della natura sono perfette, le implicazioni della nostra capacità di inquinare e distruggere sono infinite.</p>
<p><strong>Che valore assume in una città come Trieste, città di mare avvolta dal Carso?</strong><br />
Grande, direi. Trieste è una piccola città con un&#8217;economia basata principalmente sul terziario. Proprio per questo deve puntare sulle peculiarità del territorio e deve saperlo salvaguardare: Carso, mare e i loro prodotti. Ma senza dimenticare realtà come il Parco Marino di Miramare o la Grotta la Gigante, considerato il rapporto privilegiato che in una città come questa assume l&#8217;uomo con la natura.</p>
<p><strong>Mi colpiscono le opere di <strong>Sergio Scabar</strong>, sono opere fotografiche ma pezzi unici, questo accade grazie ad una complesso procedimento di stampa, quale?</strong><br />
In realtà non si può rivelare il procedimento, non a caso parliamo di stampe alchemiche ai sali d&#8217;argento. Sergio Scabar parla di un lavoro artigianale che non può essere delegato a nessun altro e il cui risultato è l&#8217;unicità della fotografia. Con le sue immagini si entra in un altro mondo, in un&#8217;atmosfera diversa dal consueto, ciò che rimane della luce prima del buio completo.</p>
<p><a rel="lightbox[intervista-puntin]" title=" Francesca Martinelli &quot;Wunderkammer&quot; 2012. Armadio, disegni, animali impagliati. Misure Variabili. © Mario Sillani / Courtesy LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste " href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/03.jpg"><img class="alignnone  wp-image-6450" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="Francesca Martinelli &quot;Wunderkammer&quot; 2012. Armadio, disegni, animali impagliati. Misure Variabili. © Mario Sillani / Courtesy LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste " src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/03.jpg" alt="" width="460" /></a><strong>In tutto il cammino de Il fuoco della natura, troviamo grandi nomi dell&#8217;arte contemporanea come Mat Collishaw, Marc Quinn, Andres Serrano, Robert Rauschenberg affiancati a giovani artisti, alcuni dei quali triestini, tra questi mi ha colpito molto la Wunderkammer colma di animali impagliati e disegni di Francesca Martinelli. Me la descrivi?</strong><br />
E&#8217; senza dubbio un&#8217;installazione che più di altre opere si confronta dialetticamente con il titolo della mostra. Rispetto a tante belle, estetiche, sublimi immagini, l&#8217;opera di Francesca Martinelli ci ricorda che la natura non è perfetta e compiuta, quanto piuttosto imprevedibile. Un armadio-meraviglioso, una stanza delle meraviglie che è il contenitore del lavoro e del pensiero dell&#8217;artista. La sua Wunderkammer fatta di animali impagliati, disegni e oggetti della memoria rappresenta l&#8217;idealizzazione estetica e posticcia del “non lasciar andare”, del tenere a sé chi si ama per sempre (sia esso animale o persona). A tale proposito scrive molto bene Francesca Martinelli: “…ma se dell&#8217;opera questo è il primo livello comunicativo, che procede contro natura, aldilà dei limiti sovrastrutturali che ci vengono indotti, va sottolineato anche il paradosso in termini: tassidermizzare ossia “mettere in ordine la pelle” per creare qualcosa che va fuori dall&#8217;ordine prestabilito delle cose, ossia quello di morire e decomporsi. Tassidermia è già una contraddizione in termini. C&#8217;è poi un secondo livello comunicativo che è quello della sovversione dell&#8217;ordine precostituito. La natura ordina e disordina a suo piacimento, ordina per sovvertire e la cosa non è controllabile. L&#8217;anomalia, l&#8217;ibrido, il nanismo, i siamesi, la metamorfosi che faceva rabbrividire i benpensanti rinascimentali i quali additavano con il termine “ridicula difformitas” queste mostruosità, ne sono la testimonianza”. Dunque i corpi come le forme in natura non si possono controllare: non possono essere chiuse, intonse, come il principio dell&#8217;ordine classico ha sempre sostenuto (ancora oggi anche se si cela sotto altri aspetti). Per questo con il suo lavoro e la sua ricerca artistica lei mira a sovvertire l&#8217;ordine precostituito per poi riordinarlo a suo modo. La sua stanza delle meraviglie è un atto d&#8217;amore, un&#8217;ex-voto, per quel senso profondo, incontrollabile e rivoluzionario che è insito nella natura tutta.</p>
<p><strong>Un padiglione è dedicato al video, tra questi lascia una traccia indelebile, la documentazione dell&#8217;azione di Ana Mendieta, cubana cresciuta a New York, morta giovanissima (nel 1985 cadde dal 35° piano dell&#8217;appartamento dove abitava) dopo aver realizzato 70 tra cortometraggi, super8 e videotapes. Un&#8217; opera sacra, dove il corpo e il rito emergono in maniera dirompente. Me la racconti?</strong><br />
Grazie al generoso prestito della Collezione La Gaia non poteva mancare un esempio del suo lavoro nel Fuoco della natura. Mi ha sempre colpito la storia personale della Mendieta, un&#8217;artista eccelsa poco fortunata con la vita che ha lasciato una traccia indelebile nel mondo dell&#8217;arte e che ancor oggi a distanza di di quasi trent&#8217;anni dalla sua morte continua a ispirare il lavoro <a rel="lightbox[intervista-puntin]" title=" Ana Mendieta &quot;Corazón de Roca con Sangre&quot; 1975. 8 mm riversato su DVD. Durata 3'30''. Courtesy Collezione La Gaia, Busca (Cuneo)" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/05-mendieta-corazòn....jpg"><img class="alignnone  wp-image-6452" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border: 0px; float: right;" title="Ana Mendieta &quot;Corazón de Roca con Sangre&quot; 1975. 8 mm riversato su DVD. Durata 3'30''. Courtesy Collezione La Gaia, Busca (Cuneo)" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/05-mendieta-corazòn....jpg" alt="" width="490" /></a>di tanti artisti nel mondo. Prendendo a prestito simboli e pratiche rituali delle culture indigene di Africa, Americhe ed Europa, soprattutto abbracciando gli ideali del femminismo, Anna Mendieta ha sovvertito i gesti monumentali dei land-artisti facendo una propria personalissima sintesi della Body-Art e della Land-Art attraverso l&#8217;inserimento nel paesaggio del corpo umano. Un corpo femminile che è debole e forte al tempo stesso: può galleggiare dolcemente nell&#8217;acqua, eruttare come il lapillo di un vulcano o confondersi completamente con il paesaggio. E&#8217; il corpo dell&#8217;artista che con la Mendieta torna ad essere primigenio, parte indissolubile della natura.</p>
<p><strong>Mi piace pensare che ci sia un nesso tra le opere di Mendieta e Franko B; le due opere dialogano schiena a schiena, solo una parete le divide. Se il corpo di Ana Mendieta è tela, Franko B sembra risponderle con un&#8217;opera pittorica, compiendo il cammino inverso, dalla pelle alla tela, un&#8217;enorme farfalla sintetizzata si posa &#8211; o emerge &#8211; da un fondo nero. Se esiste, che rapporto c&#8217;è tra la farfalla di Franko B e il corpo di Ana Mendieta?</strong><br />
Il nesso c&#8217;è, eccome. Come la farfalla nera di Franko B così i video di Anna Mendieta ci parlano della vita dei due artisti. Body artisti, performer con cruciali e dure esperienze personali alle spalle. Da un lato la Mendieta che a tredici anni viene sradicata da Cuba e portata negli Stati Uniti dove inizia un pellegrinaggio da un campo di rifugiati ad un orfanotrofio che le procurerà una grave depressione. Dall&#8217;altro Franko B reduce da un&#8217;infanzia dolorosa, fatta di privazioni e umiliazioni.</p>
<p><strong><a rel="lightbox[intervista-puntin]" title=" Robert Longo &quot;Untitled&quot;  2008. Carboncino su carta. cm 179 x 249. Courtesy Galleria Emilio Mazzoli, Modena" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/04-Robert-Longo-UntitledNero_2008_carboncino-su-carta_179x249cm.jpg"><img class="alignnone  wp-image-6451" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="Robert Longo &quot;Untitled&quot;  2008. Carboncino su carta. cm 179 x 249. Courtesy Galleria Emilio Mazzoli, Modena" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/04-Robert-Longo-UntitledNero_2008_carboncino-su-carta_179x249cm.jpg" alt="" width="450" /></a>82 artisti coinvolti, provenienti da 18 diverse nazioni: Italia, la già citata Slovenia, USA, Germania, Giappone, Olanda, Repubblica di Macedonia, Svizzera, Inghilterra, Cuba, Messico, Cile, Israele e Australia, insomma, una mostra internazionale importante che mancava da anni nel capoluogo giuliano. Che genere di sostegno avete avuto dall&#8217;amministrazione comunale?</strong><br />
Si tratta di una mostra istituzionale fortemente voluta e sostenuta da Andrea Mariani ex Assessore alla Cultura che ha cercato di rilanciare l&#8217;arte contemporanea in una città che ha ancora difficoltà a comprenderla. Il Fuoco della natura ha riportato a Trieste, dopo anni di vuoto culturale, la grande arte internazionale con l&#8217;obiettivo da un lato di creare incoming, guardando al centro Europa, dall&#8217;altro di stimolare un dibattito sul ruolo che l&#8217;arte contemporanea può ricoprire nella società odierna.</p>
<p><strong>Il salone degli Incanti &#8211; ex pescheria, riaperto nel 2006, doveva essere destinato ad una fruizione culturale e, nello specifico, volto ad ospitare arte contemporanea. Per svariati motivi, tra cui le dimensioni dello spazio e l&#8217;assenza di pareti, è accaduto di rado. L&#8217;impressione che la struttura abbia ripreso nuova luce, possiamo dire, nuova linfa, è in perfetta sintonia con la tematica proposta e con il vostro progetto ha magistralmente riacquistato la sua funzione d&#8217;uso. Che cosa accadrà una volta che la vostra mostra sarà chiusa? Che tu sappia c&#8217;è una programmazione?</strong><br />
Se si esclude a seguire una mostra di artisti sloveni che hanno lavorato a Trieste e sul confine, non mi è dato sapere. Si vocifera di una volontà politica di realizzare un museo della scienza&#8230;..</p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è all&#8217;orizzonte?</strong><br />
Un futuro bellissimo, ricco di arte, multiculturalità, multietnicità. O almeno così dovrebbe essere&#8230;</p>
<p><strong>Dove sei ora?</strong><br />
In galleria, a Trieste, con in sottofondo i Groove Armada<br />
<strong><br />
</strong><br />
<a href="http://www.artesera.it/index.php/blog/article/jack_fisher_intervista_marco_puntin" target="_blank">da Artesera TO</a></p>
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		<title>L&#8217;arte nelle mani</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 09:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Sponge]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Pergola]]></category>
		<category><![CDATA[comunità montana dell'Alto e Medio Metauro]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/larte-nelle-mani/"><img class="alignnone size-full wp-image-6433" title="l'arte nelle mani" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/larte-nelle-mani.jpg" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px;" width="440" height="440" /></a>Giovedì 3 maggio 2012 dalle ore 9.00 il <strong>Sistema Provinciale d'Arte Contemporanea </strong>guidato dall'<strong>Assessorato alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino </strong>propone una tavola rotonda dal titolo: L'arte nelle mani, Residenze creative e sistemi territoriali per la promozione dell'arte contemporanea. L'incontro si terrà nel cortile di <strong>Sponge Living Space </strong>(Casa Sponge)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#nomeancora"><em>english version</em></a></p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/larte-nelle-mani.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6433" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="l'arte nelle mani" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/larte-nelle-mani.jpg" alt="" width="380" height="380" /></a></p>
<p><strong>Titolo: </strong>L&#8217;arte nelle mani<br />
Residenze creative e sistemi territoriali per la promozione dell&#8217;arte contemporanea<br />
<strong>Relatori: </strong>Pier Luigi Sacco (Milano/Italia), Pascal Yonet (Lorraine/Francia), Olivier Léric (Košice/Slovacchia), Roberta Fiorito &#8211; Nico Murri (Bari/Italia), Fabio Biondi (Rimini / Italia)<br />
<strong>Special guest: </strong>Xena Zupanic<br />
<strong>Luogo: </strong>Sponge Living Space (Casa Sponge)<br />
<strong>Data: </strong>giovedì 3 maggio 2012, dalle 9:00 alle 19:00<br />
<strong>Enti promotori: </strong>Provincia di Pesaro e Urbino, comunità montana dell&#8217;Alto e Medio Metauro, Sistema Provinciale d&#8217;Arte Contemporanea, Comune di Pergola<br />
<strong>Info</strong>: Ufficio Cultura 0721 3592/311 – 390, <a href="mailto:s.melini@provincia.ps.it">s.melini@provincia.ps.it</a>, <a href="mailto:l.tarantino@provincia.ps.it">l.tarantino@provincia.ps.it</a><br />
<strong><br />
</strong><br />
Giovedì 3 maggio 2012 dalle ore 9.00 il <strong>Sistema Provinciale d&#8217;Arte Contemporanea </strong>guidato dall&#8217;<strong>Assessorato alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino </strong>propone una tavola rotonda dal titolo: L&#8217;arte nelle mani, Residenze creative e sistemi territoriali per la promozione dell&#8217;arte contemporanea. L&#8217;incontro si terrà nel cortile di <strong>Sponge Living Space </strong>(Casa Sponge), chi vorrà potrà utilizzare le sedie a disposizione, meglio sarebbe accomodarsi sul prato portandosi coperte e cuscini!</p>
<p>Dopo i saluti di benvenuto di <strong>Davide Rossi </strong>Assessore alle Politiche Culturali e Valorizzazione dei Beni Storici ed Artistici della Provincia di Pesaro e Urbino e <strong>Francesco Baldelli </strong>Sindaco del Comune di Pergola, sarà presentato il progetto: L’Arte nelle Mani, dalle associazioni <strong>Artemusica </strong>e <strong>Sponge ArteContemporanea</strong>. Seguiranno gli interventi di: <strong>Pier Luigi Sacco </strong>Università I.U.L.M. (Milano/Italia) “Le residenze e i processi di sviluppo a base culturale: esperienze e modelli”, Pascal <strong>Yonet Espace </strong>rurale d’art contemporain (Meuse – Lorraine/Francia) “<em>Le poste in gioco del processo di creazione artistica in un contesto </em><em>rurale e forestale, viste attraverso l&#8217;esperienza del Vento delle Foreste</em>”, <strong>Olivier Léric </strong>K.A.I.R. &#8211; Košice Artists In Residence &#8211; (Košice/Slovacchia) “<em>Un programma di residenza in una capitale della cultura: limiti e opportunità</em>”, <strong>Roberta Fiorito</strong>, <strong>Nico Murri </strong>Fabrica Fluxus Lab (Bari / Italia) “StART Hub &#8211; <em>Arte giovane in movimento</em>” e <strong>Fabio Biondi </strong>L&#8217;arboreto – Teatro dimora di Mondaino (Rimini / Italia) “<em>La rappresentazione dei luoghi – l’insostenibile dialogo fra la natura dei progetti e la cultura dei luoghi</em>”</p>
<p>La seconda parte della giornata sarà dedicata al dibattito, in discussione i diversi modi di intendere e realizzare residenze creative ed il passaggio dal singolo evento al progetto di sistema territoriale.</p>
<p>A conclusione l&#8217;intervento performativo di <strong>Xena Zupanic </strong>special guest for Sponge ArteContemporanea con un estratto del suo nuovo progetto “<em>Carro Bene</em>&#8220;, pensato e creato in occasione della ricorrenza del decennale dalla morte del grande artista Carmelo Bene. Xena Zupanic oltre ad essere la celebre vampira televisiva dei programmi Markette e Sunday Night Show di Piero Chiambretti è un personaggio eclettico: attrice, performer, dialoghista, fotomodella, giornalista ed autrice. Xena è stata modella di Helmut Newton ed ha calcato lescene di importanti teatri internazionali, tra le innumerevoli partecipazioni si segnala quella a “Nirvana” di G. Salvatores.</p>
<p>Durante l&#8217;intera giornata all&#8217;interno di Casa Sponge sarà visitabile la personale di <strong>Alessandra Baldoni </strong>“Vite di uomini non illustri” a cura di <strong>Cristina Petrelli </strong>e <strong>Viviana Siviero</strong></p>
<p>Per Informazioni consultare il sito <a href="http://www.spac.pu.it" target="_blank">www.spac.pu.it</a> o contattare l’ufficio Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino 0721 3592/311 – 390 <a href="mailto:s.melini@provincia.ps.it">s.melini@provincia.ps.it</a>, <a href="mailto:l.tarantino@provincia.ps.it">l.tarantino@provincia.ps.it</a><br />
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<a name="nomeancora"></a></p>
<hr />
<p><strong><br />
</strong><a rel="lightbox" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/Xena-Zupanic1.jpg" title="Xena Zupanic"><img class="alignnone size-full wp-image-6445" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border: 0px; float: left;" title="Xena Zupanic" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/04/Xena-Zupanic1.jpg" alt="" height="370" /></a><strong>Title</strong>: The art in the hands &#8211; Creative residencies and regional systems for the promotion of contemporary art<br />
<strong>Speakers</strong>: Pier Luigi Sacco (Milan / Italy), Pascal Yonet (Lorraine / France), Olivier Léric (Košice / Slovakia), Roberta Fiorito &#8211; Nico Murri (Bari / Italy), Fabio Biondi (Rimini / Italy)<br />
<strong>Special guest</strong>: Xena Zupanic<br />
<strong>Location</strong>: Living Space Sponge (Sponge House), via Mezzanotte 84, Pergola (PU) – Italy<br />
<strong>Date</strong>: Thursday, May 3, 2012, from 9:00 to 19:00<br />
<strong>Sponsored by</strong>: Province of Pesaro and Urbino, Mountain Community of Upper and Middle Metauro, Provincial System of Contemporary Art (SPAC), Pergola Municipality<br />
<strong>Info</strong>: Pesaro Urbino Province Culture Office + 39 (0)721 3592/311 – 390 <a href="mailto:s.melini@provincia.ps.it">s.melini@provincia.ps.it</a>, <a href="mailto:l.tarantino@provincia.ps.it">l.tarantino@provincia.ps.it</a><br />
<strong><br />
</strong><br />
On Thursday, May 3 2012 at 9:00 am, the <strong>Provincial System of Contemporary Art </strong>(SPAC) led by the <strong>Department of Cultural Affairs and Promotion of Artistic and Historical Heritage of the Province of Pesaro and Urbino </strong>presents a panel discussion entitled: <em>The art in the hands</em>, <em>Creative residencies and regional systems for the promotion of contemporary art</em>. The meeting will be held in the courtyard of <strong>Sponge Living Space </strong>(Sponge House), chairs will be available for everyone but for those who want to exploit the beuatiful landscape at its best, we suggest to bring blankets and pillows and sit on the lawn!</p>
<p>After the welcome greetings by <strong>Davide Rossi </strong>(<em>Councillor for Cultural Affairs and Promotion of Artistic and Historical Heritage of the Province of Pesaro and Urbino</em>) and <strong>Francesco Baldelli </strong>(<em>Mayor of the City of Pergola</em>), <em>The Art in the Hands </em>will be presented by <strong>Artemusica </strong>and <strong>Sponge ArteContemporanea </strong>associations. Then, <strong>Pier Luigi Sacco </strong>(I.U.L.M. University &#8211; Milan / Italy) will talk about &#8220;<em>The residencies and cultural development processes: experiences and models</em>&#8220;, <strong>Pascal Yonet </strong>(Le Vent des Forêts Espace Rural d&#8217;Art Contemporain &#8211; Lorraine / France) will talk about &#8220;<em>The stakes in the process of creating art in a rural and forest setting, seen through the experience of Le Vent des Forêts</em>&#8220;, <strong>Olivier Léric </strong>(KAIR – Košice Artists In Residence &#8211; Košice / Slovakia) will talk about &#8220;<em>A residency program in a Capital of Culture: restraint and opportunity</em>”, <strong>Roberta Fiorito </strong>and <strong>Nico Murri </strong>(Fabrica Fluxus Lab – Bari / Italy) will talk about &#8220;<em>START Hub &#8211; Young Art in Motion</em>&#8221; and <strong>Fabio Biondi </strong>(L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino &#8211; Rimini / Italy) will talk about &#8220;<em>The representation of places &#8211; the unsustainable dialogue between the nature of projects and the culture of places</em>&#8220;.</p>
<p>The afternoon will be dedicated to a debate with the main focus on the different ways to conceive and implement creative residencies and the shift from a single event to the creation of a regional system for the promotion of contemporary art.</p>
<p>In conclusion there will be a performative action by <strong>Xena Zupanic </strong>special guest for <em>Sponge ArteContemporanea </em>with an excerpt from his new project “Carro Bene”, conceived and created in occasion of the tenth anniversary of the death of the great artist Carmelo Bene. Xena Zupanic, the famous television vampire from the <em>Piero Chiambretti </em>tv show <em>Markette </em>and <em>Sunday Night Show</em>, is an eclectic character: actress, performer, dialogue writer, fashion model, journalist and author. Xena has been a model for <em>Helmut Newton</em>, has performed in major international theaters and can feature important film appearances such as the one in “<em>Nirvana</em>” by G. Salvatores.</p>
<p>During the whole day, inside Sponge House it will be possible to visit &#8220;<em>Lives of not eminent men</em>”, an exhibition by <strong>Alessandra Baldoni </strong>curated by <strong>Cristina Petrelli </strong>and <strong>Viviana Siviero</strong>. For further information please visit <a href="http://www.spac.pu.it" target="_blank">www.spac.pu.it</a> or contact the Pesaro and Urbino Province Culture office by phone (+39 0721 3592/311 – 390) or e-mail (<a href="mailto:s.melini@provincia.ps.it">s.melini@provincia.ps.it</a>, <a href="mailto:l.tarantino@provincia.ps.it">l.tarantino@provincia.ps.it</a>).</p>
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