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		<title>Realtà in divenire&#8230;inaspettate e umanamente vere 1+1</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Sponge]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento delle Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Buzzetti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Gaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Mona Lisa Tina]]></category>
		<category><![CDATA[realt]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Ferrari]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/Realtà-in-divenire...inaspettate-e-umanamente-vere-1+1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5835" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; border-width: 0px;" title="Realtà in divenire... inaspettate e umanamente vere 1+1" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/Realtà-in-divenire...inaspettate-e-umanamente-vere-1+1.jpg" alt="" width="440" /></a>Nell’ambito del ciclo di “<strong><em>Incontri sul contemporaneo</em></strong>”, a cura di <strong>Stefano Ferrari </strong>e <strong>Mona Lisa Tina</strong>, organizzati in collaborazione con il gruppo "Psicologia e arte contemporanea" dell'<strong>International Association for Art and Psychology </strong>– Sezione di Bologna, <strong>lunedì 27 febbraio, Giovanni Gaggia </strong>e <strong>Domenico Buzzetti </strong>propongono un intervento dal titolo: <strong><em>Realtà in divenire...inaspettate e umanamente vere 1+1</em></strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/Realtà-in-divenire...inaspettate-e-umanamente-vere-1+1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5835" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; border-width: 0px;" title="Realtà in divenire... inaspettate e umanamente vere 1+1" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/Realtà-in-divenire...inaspettate-e-umanamente-vere-1+1.jpg" alt="" width="709" height="472" /></a><br />
<strong>Titolo: </strong><em>Realtà in divenire&#8230; inaspettate e umanamente vere 1+1 </em><br />
<strong>Relatori: </strong>Giovanni Gaggia, Domenico Buzzetti<br />
<strong>a cura di</strong>: Stefano Ferrari, Mona Lisa Tina<br />
<strong>Luogo: </strong>Dipartimento delle Arti Visive, Aula 2, Piazzetta Morandi, 2 Bologna<br />
<strong>Data: </strong>lunedì 27 febbraio ore 11:00<br />
<strong>Info: </strong><a href="mailto:spongecomunicazione@gmail.com">spongecomunicazione@gmail.com</a>, <a href="http://www.spongeartecontemporanea.net">www.spongeartecontemporanea.net</a></p>
<p>Nell’ambito del ciclo di “<strong><em>Incontri sul contemporaneo</em></strong>”, a cura di <strong>Stefano Ferrari </strong>e <strong>Mona Lisa Tina</strong>, organizzati in collaborazione con il gruppo &#8220;Psicologia e arte contemporanea&#8221; dell&#8217;<strong>International Association for Art and Psychology </strong>– Sezione di Bologna, <strong>lunedì 27 febbraio, Giovanni Gaggia </strong>e <strong>Domenico Buzzetti </strong>propongono un intervento dal titolo: <strong><em>Realtà in divenire&#8230;inaspettate e umanamente vere 1+1</em></strong></p>
<p>L&#8217;incontro è una evoluzione della presentazione effettuata a Riga (Lettonia) all&#8217;interno del festival di Arte Contemporanea “<strong>Survival Kit 3</strong>” dal titolo “<strong><em>L&#8217;arte di predire il futuro</em></strong>” organizzato dal centro d&#8217;arte contemporanea Lettone che ha avuto luogo a settembre 2011. Giovanni Gaggia / Domenico Buzzetti fondatori e direttori artistici di Sponge ArteContemporanea partendo dalla loro esperienza hanno trattato il fenomeno della “<em>Sopravvivenza delle organizzazioni artistiche indipendenti in Italia</em>”.</p>
<p>Sponge ArteContemporanea è un’Associazione Culturale che nasce nel 2008 per promuo- vere l’arte contemporanea in uno spazio ai margini del circuito convenzionale</p>
<p>Due sono le caratteristiche che compongono l’essenza di Sponge ArteContemporanea: da una parte la scelta di operare nel territorio della provincia italiana; dall’altra un ‘idea inno- vativa di ricerca artistica che vede curatori e artisti lavorare insieme rendendo incerta la di- visione dei ruoli. Questi due elementi si fondono sprigionando una grande forza creativa.</p>
<p>Il nostro spazio Sponge Living Space si trova alla sommità di una collina in un casolare di campagna dell’entroterra marchigiano. E’ una vera abitazione, vissuta come tale, che ogni mese apre le sue porte al pubblico con eventi, mostre, discussioni e work-shop. La casa ogni volta si trasforma attraverso queste attività.</p>
<p>L’artista e il curatore hanno totale libertà d’azione e il pubblico interagisce direttamente con le proposte artistiche in un ambiente “casalingo” e informale: l’ aprire la porta della propria abitazione al pubblico diventa un gesto importante in una società sempre più chiusa in se stessa e ben rappresenta la natura e la direzione di Sponge e del suo collettivo. In questa cornice l’artista espone la propria opera in maniera intima e sincera&#8230;entrare in questo spazio privato e per scelta allo stesso tempo pubblico, vuole dire far cadere le difese e ac- cettare una realta’ in divenire, inaspettata e umanamente vera.</p>
<p>La presentazione avverrà il 27 febbraio 2012 alle ore 11:00 presso <strong>Dipartimento delle Arti Visive, </strong>Aula 2, Piazzetta Morandi, 2 Bologna Per maggiori informazioni <a href="http://www.spongeartecontemporanea.net">www.spongeartecontemporanea.net</a></p>
<p style="text-align: center;">- &#8211; -</p>
<p>Sponge Arte Contemporanea is a Cultural Association born in 2008 to promote contemporary art in a space at the margins of conventional circuits. Two are the characteristics that constitute the essence of Sponge Arte Contemporanea: on the one hand, a choice to work in the territory of the Italian province. On the other hand, an innovative idea of artistic research that sees editors and artists working together, without proper separation of roles. These two elements amalgamate releasing an impressive creative power.</p>
<p>Our space Sponge Living Space, is situated up on a hill in a field house in the Marche inland. It is a true house, lived as such, that every month opens its doors to the public for events, exhibitions, discussions and workshops. Every time, this space transforms itself according to these activities. The artist and her editor operate in total freedom of expression and the public directly interact with the artistic proposals in a friendly and informal environment. Opening the own door to the public becomes an important signal in a society increasingly closed on itself; also, it appropriately represents Sponge and its Collective nature and direction. In this framework, the artist exhibits her work in an intimate and sincere way&#8230;to enter this private but also public space, means to tear down walls and to accept a reality in progress, impressive and humanely true.</p>
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		<title>Nila Shabnam Bonetti &#8216;I piccoli riti del quotidiano&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nila Shabnam Bonetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Treppo]]></category>
		<category><![CDATA[I piccoli riti del quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nila Shabnam Bonetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da lungo tempo l’antropologia culturale ha dedicato particolare attenzione alle forme di ritualizzazione collettiva nei gruppi sociali, così come la psicopatologia ha indagato con altrettanta cura i casi di rituale ossessivo individuale. Poco interesse, invece, ha suscitato nelle varie discipline la ritualità personale e quotidiana. Quelli che ho definito “i piccoli riti del quotidiano”. Poco fa, prima di sedermi davanti al portatile per scrivere, mi sono preparata una tazza di tè nero e l’ho posizionata alla destra del monitor, vicino al mouse. Questo rito mi accompagna ogniqualvolta mi dedico alla stesura di un testo, aiuta la concentrazione e mi tiene compagnia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da lungo tempo l’antropologia culturale ha dedicato particolare attenzione alle forme di ritualizzazione collettiva nei gruppi sociali, così come la psicopatologia ha indagato con altrettanta cura i casi di rituale ossessivo individuale. Poco interesse, invece, ha suscitato nelle varie discipline la ritualità personale e quotidiana<sup>1</sup>. Quelli che ho definito “i piccoli riti del quotidiano”. Poco fa, prima di sedermi davanti al portatile per scrivere, mi sono preparata una tazza di tè nero e l’ho posizionata alla destra del monitor, vicino al mouse. Questo rito mi accompagna ogniqualvolta mi dedico alla stesura di un testo, aiuta la concentrazione e mi tiene compagnia. E&#8217; senza dubbio ha un aspetto scaramantico: privarmene significherebbe garantire una cattiva sorte al testo! Scusate, non vi tedio per mero egocentrismo, volevo mostrarvi con quanta frequenza, e spesso disattenzione, la ritualità personale accompagna la nostra esistenza. Le dinamiche alla base sono pressoché universali, l’attuazione del gesto è personalissima.</p>
<p>Tutte queste riflessioni nascono dall’incontro con l’arte di Cristina Treppo, che dal 18 febbraio 2012 invaderà -letteralmente- lo spazio di Casa Sponge, con un lavoro che oserei definire un rituale di sopravvivenza allo scorrere incessante del tempo. Lo sforzo della memoria (e della “Memoria”) contro il Tempo è un tiro alla fune che lentamente trascina la prima verso il secondo, costringendola a una caduta nel fango. Si tratta di una lotta che vede impegnato l’Uomo contro l’Oblio. Appariranno e si diffonderanno come piccoli spiriti, che si materializzano nell’antica abitazione di campagna, oggetti d’uso comune, che proprio per la familiarità che rivestono, saranno immediatamente riconoscibili, ma la decontestualizzazione subito ci disorienterà: l’artista infatti li moltiplicherà, li collocherà in punti inaspettati delle stanze, privandoli così della loro originaria funzione e conferendogli un’anima e una volontà indipendente dalla condizione di oggetto inanimato cui siamo abituati. L’elemento più incisivo è il peso di queste sagome, in cemento pieno o ricoperte di cera, materiali che sembrano trattenerne l’energia, la memoria, intrappolandole così in una sospensione temporale.</p>
<p>Come nel libro <em>Quando Teresa si arrabbiò con Dio</em>, Alejandro Jodorowsky<sup>2</sup> romanzò ed esaltò la memoria dei suoi avi, così la Treppo dona solennità al comune bicchiere e alla modesta ciotola, conferendo struttura ed eternità alla fragilità del quotidiano. Il rito che ha accompagnato e accompagna l’artista si divide in due momenti principali. Il primo consiste nel forgiare, dando vita a un esercito di stoviglie, il secondo si sviluppa nell’abitare lo spazio invadendolo e animandolo. Non vi è “Io” senza il “Tu”, nella condivisione l’arte acquista significato, così nell’esposizione al pubblico si compie e conclude il ciclo rituale di sopravvivenza alla Morte.</p>
<p>La pratica della Memoria, individuale e collettiva, e più intimamente del ricordo, ci permettono di sopravvivere alla quotidianità stessa della vita, intessuta di rimandi <em>a quel che fu</em>, nella meraviglia e nel dolore che caratterizza il vissuto personale.</p>
<p>Così agisce Cristina Treppo, catturando frammenti del passato con l’auspicio che superino e salvino noi stessi, ripercorrendoli e trascrivendoli nell’arte. Non possiamo a tal proposito che menzionare chi ha saputo rendere tanto bene il medesimo intendo nella letteratura, parlo di Walter Benjamin<sup>3</sup> e cito Marcel Proust<sup>4</sup>:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“I veri paradisi sono i paradisi perduti” </em><em><sup>5</sup></em></p>
<p>nila shabnam bonetti<br />
<strong><br />
</strong><br />
<sup>1</sup> Silvia Bonino, <em>I riti del quotidiano. Studio psicologico della ritualizzazione personale</em>. Bollati Boringhieri, 1987, Torino<br />
<sup>2</sup> Alejandro Jodorowsky, <em>Quando Teresa si arrabbiò con Dio</em>. Feltrinelli, 1996, Milano<br />
<sup>3</sup> <em>Infanzia berlinese intorno al millenovecento</em><br />
<sup>4</sup> <em>À la recherche du temps perdu </em><br />
<sup>5</sup> Marcel Proust, <em>Le temps retrouve</em></p>
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		<title>Nonostante la neve&#8230; I piccoli riti del quotidiano. Personale di Cristina Treppo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Treppo]]></category>
		<category><![CDATA[I piccoli riti del quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nila Shabnam Bonetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici nonostante la neve i piccoli riti di Cristina Treppo vi aspettano sabato 18 febbraio alle ore 18.00 a Casa Sponge. Attrezzatevi bene e comunicateci la Vostra partecipazione al 339 4918011 o via email a <a href="mailto:spongecomunicazione@gmail.com">spongecomunicazione@gmail.com</a>.

Cristina Treppo ci regala una citazione tratta da Il senso di Smilla per la neve]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici nonostante la neve i piccoli riti di Cristina Treppo vi aspettano sabato 18 febbraio alle ore 18.00 a Casa Sponge. Attrezzatevi bene e comunicateci la Vostra partecipazione al 339 4918011 o via email a <a href="mailto:spongecomunicazione@gmail.com">spongecomunicazione@gmail.com</a>.</p>
<p>Cristina Treppo ci regala una citazione tratta da Il senso di Smilla per la neve</p>
<p>Peter Høeg<br />
Il senso di Smilla per la neve<br />
&#8220;Cantor illustrava ai suoi allievi il concetto di infinito raccontando che c&#8217;era una volta un uomo che possedeva un albergo con un numero di stanze infinito, e l&#8217;albergo era al completo. Poi arrivò un altro ospite. L&#8217;albergatore spostò allora l&#8217;ospite della stanza numero 1 nella 2, quello della 2 alla 3, e via di seguito. Così la stanza numero 1 rimase libera per il nuovo ospite.<br />
Ciò che mi piace di questa storia è che tutti coloro che vi sono coinvolti, gli ospiti e l&#8217;albergatore, considerano normalissimo compiere un numero infinito di operazioni perché un ospite possa trovare pace in una stanza tutta sua. È un grande omaggio alla solitudine.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/i-piccoli-riti-del-quotidiano-personale-di-cristina-treppo/" title="I piccoli riti del quotidiano. Personale di Cristina Treppo">comunicato stampa →</a></p>
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		<title>118 per ArteFiera, un evento da rianimare. Artesera</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Fisher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ArteFiera]]></category>
		<category><![CDATA[Artesera TO]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Fisher]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/118-per-artefiera-un-evento-da-rianimare-artesera/"><img class="aligncenter" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01.jpg" alt="" width="440" /></a>Nostra signora delle fiere <strong><em>ArteFiera </em></strong>raggiunge la seconda età e pare già aver superato la terza. Sembra accusare pesantemente il passare del tempo e prova a porre rimedio con qualche puntura al botulino sulle labbra, come spostare il reparto riviste al piano terra, isolato dal resto, creando così non pochi dolori di pancia, e una sezione “giovani gallerie” che sembra già aver avuto la pensione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nostra signora delle fiere <strong><em>ArteFiera </em></strong>raggiunge la seconda età e pare già aver superato la terza. Sembra accusare pesantemente il passare del tempo e prova a porre rimedio con qualche puntura al botulino sulle labbra, come spostare il reparto riviste al piano terra, isolato dal resto, creando così non pochi dolori di pancia, e una sezione “giovani gallerie” che sembra già aver avuto la pensione.</p>
<p><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01.jpg"><img class="aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px; margin: 0px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01.jpg" alt="" width="700" /></a><br />
La mia impressione, di certo partitica, non è delle più felici, mi sembra una kermesse che non sia in grado di stare al passo con i tempi, a mio avviso oltre al problema dei costi troppo esosi degli stand che non permette la partecipazione di giovani spazi, le scelte critiche non avvicinano le gallerie più innovative. Per questa ragione accolsi con piacere la newsletter di <strong><em>Flash Art </em></strong>del 29 settembre intitolata “S.O.S Bologna”, un tentativo di <strong>Giancarlo Politi</strong>, editore della rivista <em>Flash Art</em>, di cercare uno spazio di 3000 metri quadri per creare una fiera alternativa, giovane e dinamica, come scrive lui stesso, low low budget, peccato però non ci sia riuscito. Sono certo avremmo trovato un&#8217;altra <em>The Others</em>, fiera dallo spirito frizzante, che ha dato del filo da torcere ad <em>Artissima </em>dove il pubblico accorso alle ex carceri torinesi non è stato fermato nemmeno dalla pioggia caduta a catinelle o dal pantano all&#8217;ingresso. Mi piace sottolineare il differente costo del ticket: <strong>The Others </strong>3 euro &#8211; ArteFiera 20.</p>
<p>Tutt&#8217;altra aria in città. L&#8217;arte ha invaso letteralmente Bologna, tre giorni no stop di mostre, convegni, incontri e performances. Bologna è stata così capitale italiana dell&#8217;arte contemporanea. Vista la mia predilezione per la performance e la contaminazione tra le arti segnalo quattro momenti. “Concerto senza titolo” &#8211; Teatro delle Celebrazioni, piecè che combina videoarte, performance, danza e musica elettronica, nata dall&#8217;incontro tra <strong>ConiglioViola </strong>e <strong>Antonella Ruggiero</strong>. <strong><em>Bt&#8217;F gallery </em></strong>presenta il suo spazio temporaneo Bt&#8217;f extra che per l&#8217;occasione porta una rassegna performativa “In Corpo 012”. Ad aprire “Sense 1+1”, di <strong>Joy Coroner </strong>(<strong>a.k.a Domenico Buzzetti</strong>), <strong>Tiziana Contino</strong>, <strong>Giovanni Gaggia </strong>e <strong>Monalisa Tina</strong>, un&#8217;azione corale fondata sull&#8217;interazione con il fruitore. I quattro artisti contagiano le loro personali indagini artistiche aspirando, nello sforzo della condivisione, alla creazione di un unico Corpo sonoro <em>- </em>qui qualcuno potrebbe lamentare un conflitto d&#8217;interessi, ma l&#8217;opera presentata merita una riga.- Con <strong>Roberto Paci Dalò </strong>chiudo il mio piccolo tour performativo, presente in città con due eventi, “The performance Sefirot”, un’opera intima sviluppata attraverso la simbologia del misticismo ebraico della teosofia cabalistica presso <em>Bt&#8217;f extra </em>e “<strong>kol bpm קול&#8221; </strong>presso <strong>Orelia Malià </strong>che domenica pomeriggio ha presentato con <strong>Deliah Gutman</strong>, un concerto di voce, clarinetto e musica elettronica dal vivo.</p>
<p><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" style="float: right;" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_08.jpg"><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border-width: 0px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_08.jpg" alt="" width="500" /></a>Torniamo a parlare della “nostra signora”. Da anni si discute riguardo l&#8217;andamento dei sistemi fieristici, le opinioni sono molte, ma una cosa è certa: l&#8217;evento con queste caratteristiche fa fatica a sopravvivere, soffoca. Forse a causa del mio approccio alla visione, la maggioranza delle opere, che ho visto esposte in questo modo, sembrano dire “Sono stanca, sono tanto stanca”. I fattori sono ovviamente molteplici, ma l&#8217;aria che ho respirato sapeva di stantio.</p>
<p>Una preghiera verso la Fotografia: a seguito dell&#8217;esplosione che il medium ha avuto negli anni 2000, ora boccheggia e ripete se stessa, quasi come se tutto fosse già stato fotografato, questa fiera dimostra che la digi-pellicola ha smarrito il suo potere. Tra le note dolenti: l&#8217;ennesima e quasi degenerata riproposta dello “stile nord-europeo”, l&#8217;incubo della post-produzione esagerata e kitsch, l&#8217;”originalissimo” luogo fatiscente fotografato in ogni dettaglio e proposto integralmente. Sono convinto che questa fase, presto o tardi, finirà.</p>
<p>Mi getto a capofitto in quello che mi è sembrato più interessante:</p>
<p><strong><em>Mario Mazzoli </em></strong>(Berlino) propone una selezione di installazioni dove il suono entra nella dimensione visiva mostrandoci un lato dell&#8217;arte a volte poco considerato. L&#8217;onda sonora qui è protagonista e crea un&#8217;armonia di suoni che ci accompagna in punta di piedi per tutto lo stand. L&#8217;altoparlante è molto presente sia come generatore di suono sia come elemento visivo. Nell&#8217;installazione di <strong>Roberto Pugliese </strong>due bracci meccanici (uno dotato di altoparlante, uno di microfono) quando attivati dalla presenza umana, danzano/lottano armoniosamente generando un leggero <em>feedback </em>che diventa melodia, riuscendo ad “umanizzare” la macchina e a “meccanizzare” l&#8217;uomo. 88 altoparlanti diventano immagine nell&#8217;installazione di <strong>Serge Baghdassarians</strong>/<strong>Boris Baltschun </strong>dove le membrane dei coni, fatte vibrare dalle frequenze, formano dei disegni in continuo mutazione. Il suono diventa palpabile, definito e forse più comprensibile. Gli altoparlanti si trasformano in fiori, in un processo ambient quasi rigenerativo, nell&#8217;installazione estremamente decorativa di <strong>Robin Minard</strong>. Il recente processo evolutivo della <em>sound art</em>, di pari passo con la <em>musica elettronica più sperimentale</em>, ci ha portato (di nuovo, anche se diversamente) alla genesi dell&#8217;onda sonora, al valore del silenzio, alla pulizia dell&#8217;ascolto, qui rappresentato al meglio da <strong>Pe Lang </strong>rappresentando delicatamente l&#8217;effetto di microvibrazioni. Ed anche il rumore si veste di poeticità nell&#8217;installazione di <strong>Roberto Paci Dalò</strong>, in cui il braccio di un vecchio giradischi cerca di far suonare il vinile che porta in se, processo ostacolato da degli ostacoli incollati sul disco, la puntina riesce a suonare pochi secondi prima di venir respinta violentemente avanti e indietro. Grazie a Dalò il suono torna a diventare materico e (deliziosamente) imperfetto grazie al supporto sonoro più longevo della storia.</p>
<p><strong><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" style="float: left;" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_15.jpg"><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width: 0px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_15.jpg" alt="" width="400" /></a>Lipanjepuntin </strong>(Trieste) che era lo stand, non a caso, più gremito anche qui ci propone nella quasi totalità installazioni, eccezion fatta per un paio tra le più interessanti fotografie viste, tra cui un Nick Cave fotografato da <strong>Anton Corbijn </strong>il quale è sempre un piacere vedere. Una meravigliosa installazione di <strong>Javier Pérez </strong>“<strong><em>Carrona</em></strong>”, campeggia nello stand, corvi impagliati sembrano distruggere un imponente lampadario di vetro di Murano rosso. &#8211; Opera che ha accompagnato metaforicamente il mio cammino tra eventi d&#8217;arte, la trovo a Venezia durante la 54 Biennale, nella mostra GlassStress, una parte di essa emigra in Lettonia a Riga e là la rivedo ora, di nuovo.</p>
<p>Di grande poesia le gemmazioni di <strong>Stefano Scheda</strong>. Da mobilio di modernariato, un comodino ed una sedia, nascono/germogliano arbusti. Una nuova vita sembra farci respirare e donarci una via di fuga. <strong>Carlo Bach </strong>con la sua opera “Senza titolo (armadio)” ci invita ad una riflessione sul passare del tempo, rappresentato dalla sabbia che scorre dalla serratura dell&#8217;armadio quale contenitore della memoria, simbolo del passato, secondo una concezione lineare del tempo.</p>
<p><strong><em>Enrico Astuni </em></strong>(Bologna) rappresenta gli artisti: Rainer Ganahl, Vlatka Horvat, Darius Miksys, Paolo Parisi, David Shaw, Kamen Stoyanov, Mario Ybarra Jr. Tra questi scelgo le installazioni di <strong>Rainer Ganahl</strong>, le quali donano allo stand un aspetto straordinariamente ironico. Una serie di nature morte, composizioni di ortaggi e frutti, zucchine, carote e banane reali, si alternano ad ortaggi di ceramica, un meraviglioso mix tra reale e porcellana, <strong><em>Nature Morte / Lifes CRUNCH </em></strong>(Natura Morta/Economia Morta). Le opere devono essere allestite ed assemblate dal collezionista che le acquista il quale potrà costruire la sua installazione ideale a casa secondo i suoi gusti estetici ed alimentari.</p>
<p>Questi, a mio avviso, sono i tre stand degni di nota, ad essi affianco tre artisti notati da altre tre gallerie. La giovane artista <strong>Fiammetta Di Michele</strong>, rappresentata da <strong><em>Jerome Zodo Contemporary</em></strong>, la cui opera esposta è la traccia della performance “L&#8217;allieva”, un ex voto traccia di un momento. Grumi di lana lasciano intravvedere un tessuto prezioso, echi di un passato lontano a raccontare un attimo soffice e delicato.</p>
<p>Da <strong><em>Michela Rizzo </em></strong>di Venezia prendo l&#8217;opera di <strong>Cristina Treppo</strong>. Tazzine bianche di ceramica candide, scendono (o entrano) nell&#8217;angolo dello stand, sembrano accatastarsi l&#8217;una sull&#8217;altra a comporre una nuvola che racconta piccoli momenti di vita quotidiana. Quante mani le hanno prese ed avvicinate alle labbra? Circostanze di tutti, cambiano forma e diventano echi poetici.</p>
<p>Spiccano poi, in uno stand dedicato all&#8217;oriente, i meravigliosi scatti in bianco e nero di <strong>Yang Yongliang</strong>, giovane artista di Shanghai dal curriculum di tutto rispetto, rappresentato da <strong><em>mc2gallery </em></strong>di Milano. L&#8217;artista mixa perfettamente scene di dipinti tradizionali cinesi con oggetti comuni della vita moderna di Shanghai, disposti in modo da adattarsi perfettamente alle composizioni che, nella loro totalità, sembrano mutare se guardate da differenti punti di vista. A distanza sembrano dipinti surreali, al contrario se guardati da vicino, appaiono dettagli di un reportage di una città sorprendentemente moderna. Contraddizioni tra effimero e solidità, vigore e gentilezza, in modo da rendere l&#8217;intera immagine poeticamente armoniosa. I dettagli sono “macchie sul paesaggio&#8221;. Si raggiunge con successo un perfetto equilibrio tra fragilità e pericolo, bellezza e crudeltà. Egli porta agli spettatori non solo piacere visivo, ma anche la contemplazione e l&#8217;auto-esame delle varie preoccupazioni sociali e culturali.</p>
<p>We will see!!!</p>
<p><strong>Jack Fisher</strong></p>
<p><a href="http://www.artesera.it/index.php/blog/article/118_per_artefiera_un_evento_da_rianimare" target="_blank">da Artesera TO</a></p>
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		<title>In Corpo 012</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Carganico</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Rita Vitali Rosati 'preview In Corpo 012'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_01_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Rita Vitali Rosati 'preview In Corpo 012'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_02_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Rita Vitali Rosati 'preview In Corpo 012'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_03_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Rita Vitali Rosati 'preview In Corpo 012'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_04_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Rita Vitali Rosati 'preview In Corpo 012'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_05_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Rita Vitali Rosati 'preview In Corpo 012'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_06_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_07_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_08_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_09.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_09_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_10.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_10_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_11_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_12_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_13.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_13_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Tiziana Contino, Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina 'sense 1+1'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_14.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_14_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Chiara Scarfò 'Di più, più blu'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_15.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_15_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Chiara Scarfò 'Di più, più blu'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_16.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; 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border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_22_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Roberto Paci Dalò 'Sefirot'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_23.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_23_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Roberto Paci Dalò 'Sefirot'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_24.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_24_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Roberto Paci Dalò 'Sefirot'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_25.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_25_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Roberto Paci Dalò 'Sefirot'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_26.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_26_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Roberto Paci Dalò 'Sefirot'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_27.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_27_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Roberto Paci Dalò 'Sefirot'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_28.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_28_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Max Bottino 'La sedia… il tavolo… il letto?'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_29.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_29_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Max Bottino 'La sedia… il tavolo… il letto?'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_30.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_30_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Max Bottino 'La sedia… il tavolo… il letto?'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_31.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_31_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[in-corpo-012]" title=" Max Bottino 'La sedia… il tavolo… il letto?'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_32.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/in_corpo_012/in_corpo_012_32_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>In Corpo 012<br />
26 &#8211; 29 gennaio 2012<br />
BT’F  Extra, Bologna</p>
<p>Reportage di Valentina Carganico, Elisa Campagnaro</p>
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		<title>Arte Fiera 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Carganico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[ArteFiera]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="{arte-fiera-2012} Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01_preview.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><a title="{arte-fiera-2012} Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_02_preview.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><a title="{arte-fiera-2012} Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_03_preview.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_01_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_02_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_03_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_04_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_05_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_06_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_07_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_08_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_09.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_09_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_10.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_10_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_11_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_12_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_13.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_13_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_14.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_14_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_15.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_15_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_16.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_16_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_17.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_17_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_18.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_18_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_19.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_19_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox[arte-fiera-2012]" title=" Arte Fiera 2012" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_20.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4043" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px; margin: 12px;" title="Arte Fiera 2012" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/gallery/arte_fiera_2012/arte_fiera_2012_20_preview.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Arte Fiera. Art First<br />
27 &#8211; 30 gennaio 2012<br />
Bologna</p>
<p>Reportage di Valentina Carganico, Domenico Buzzetti</p>
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		<title>I piccoli riti del quotidiano. Personale di Cristina Treppo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sponge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Sponge]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Treppo]]></category>
		<category><![CDATA[I piccoli riti del quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nila Shabnam Bonetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sponge Living Space]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net/i-piccoli-riti-del-quotidiano-personale-di-cristina-treppo/"><img class="aligncenter size-full wp-image-5233" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="Cristina Treppo 'stratificazioni'" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/cristina-treppo_stratificazioni.jpg"  alt="" width="440" /></a>Da sabato 18 febbraio alle ore 18,00 Popola gli spazi di <em>Casa Sponge </em>l’artista <strong><em>Cristina Treppo</em></strong>
con un intervento installativo a cura di <strong><em>Nila Shabnam Bonetti </em></strong>dal titolo <strong>I piccoli riti del quotidiano</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" title="Cristina Treppo 'stratificazioni'" href="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/cristina-treppo_stratificazioni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5233" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" title="Cristina Treppo 'stratificazioni'" src="http://www.spongeartecontemporanea.net/wp-content/uploads/2012/02/cristina-treppo_stratificazioni.jpg" alt="" width="600" height="459" /></a></p>
<p><strong>Titolo:</strong> I piccoli riti del quotidiano<br />
<strong>Artista:</strong> Cristina Treppo<br />
<strong>A cura di:</strong> Nila Shabnam Bonetti<br />
<strong>Luogo:</strong> Sponge Living Space, via Mezzanotte, 84 – 61045 Pergola (PU)<br />
<strong>Coordinamento e comunicazione:</strong> Sponge ArteContemporanea<br />
<strong>Inaugurazione:</strong> sabato 18 febbraio ore 18:00<br />
<strong>Periodo:</strong> 18 febbraio / 25 marzo 2012<br />
<strong>Orario:</strong> su appuntamento<br />
<strong>Info:</strong> +39 339 4918011, +39 339 6218128, <a href="mailto:pressoffice@spongeartecontemporanea.net">pressoffice@spongeartecontemporanea.net</a><br />
<a href="http://www.spongeartecontemporanea.net">www.spongeartecontemporanea.net</a></p>
<p><strong><em>Where is Your brother? </em></strong>quarta stagione espositiva della home gallery <strong>Sponge Living Space </strong>(<strong>Casa Sponge</strong>) di Pergola (PU), dopo le personali di Tiziana Contino, Niba e Loredana Galante (visitabile presso lo Spazio NovaDea di Ascoli Piceno fino al 26 febbraio).</p>
<p style="text-align: center;">da sabato 18 febbraio alle ore 18,00 Popola gli spazi di <em>Casa Sponge </em>l’artista <strong><em>Cristina Treppo</em></strong>,<br />
con un intervento installativo a cura di <strong><em>Nila Shabnam Bonetti </em></strong>dal titolo <strong>I piccoli riti del quotidiano</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Si diffondono negli angoli nascosti della casa, ci sorprendono comparendo all’improvviso, come piccoli spettri, ripercorrendo un passato lontano che solo i muri, le travi e i pavimenti della casa possono conoscere. Cristina renderà visibile l’invisibile, come un mago che non svela i suoi segreti, ma rende il pubblico partecipe alle meraviglie del suo mondo. Una moltitudine di oggetti che appartengono a una quotidianità semplice e assoluta, in un rito di addomesticazione del tempo, di superamento dell’oblio e di esorcizzazione della morte.</em></p>
<p><strong>Cristina Treppo </strong>(1968) vive e lavora a Udine. Mostre personali recenti: <strong>2011 </strong>- <em>Riabitare, Palazzo Caiselli</em>, Udine; <strong>2010 </strong>- <em>Perfect Number</em>, Sponge Living Space, Pergola (PU), a cura di Carlo Sala; <em>Situazione transitoria, </em>Museo Civico / Chiesa di Sant&#8217;Antonio, Cascia (PG) a cura di Carlo Sala; <em>Interno bianco, </em>Galleria Yvonne Arte Contemporanea, Vicenza, a cura di Carolina Lio; <strong>2008 </strong>- <em>The Consequences of Time </em>, Galleria Michela Rizzo, Venezia, a cura di Martina Cavallarin.<br />
Tra le principali mostre collettive si ricordano: <strong>2011 </strong>- <em>Artisti per una cultura r-esistente</em>; Galleria LipanjePuntin, Trieste, a cura di Paolo Toffolutti; <em>Castello 10 e lode</em>, Castello di Frontone (PU), a cura di Sponge ArteContemporanea; <strong>2010 </strong>- <em>Arcadia, </em>Museo Casa Giorgione, Castelfranco Veneto, a cura di Carlo Sala; <strong>2006 </strong>- <em>Rabbit &amp; House &#8211; 4th International Artist Book Triennal</em>, Arka Gallery, Vilnius, Lithuania &#8211; Book Fair, Leipzig, Germania &#8211; International Book Arts Fair, Seoul, South Korea, a cura di Kestutis Vasiliunas; <em>Selezione Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro </em>, Milano, a cura di Cosme de Barañano, Sokari Douglas Camp, Susan Ferleger Brades, Tom L. Freudenheim, Hou Hanru, Arturo Carlo Quintavalle, Arnaldo Pomodoro; <strong>2005 </strong>- <em>Views from Venice </em>, The Center for Book Arts, New York, a cura di Matilde Dolcetti; <strong>2004 </strong>- Ai Colonos, Villacaccia di Lestizza, a cura di Luciano Fabro e Paolo Toffolutti; <em>Technè/pittura_ricerca </em>, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, a cura di Saverio Simi De Burgis e Angela Vettese; <em>Selezione Premio ARTE/Cairo Communication</em>, Palazzo della Permanente, Milano, a cura di Maurizio Sciaccaluga.</p>
<p><em>La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 25 marzo 2012. Per ulteriori informazioni contattare il numero: +39 339 4918011,o consultare il sito </em><em><a href="http://www.spongeartecontemporanea.net">www.spongeartecontemporanea.net</a></em></p>
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		<title>Isabella Falbo &#8216;In Corpo 012&#8242;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Falbo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi, tra le parole chiave del contemporaneo oltre a <em>remix</em> e <em>multi–media</em> essenziale è anche il termine <em>teamwork</em> “lavoro di squadra”.
Data la complessità raggiunta dalle arti visive, ed in particolare dalle arti visive che utilizzano tecniche performative, il lavoro di squadra è indispensabile ed essenziale in ogni fase di realizzazione, organizzazione e presentazione dell’evento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi, tra le parole chiave del contemporaneo oltre a <em>remix</em> e <em>multi–media</em> essenziale è anche il termine <em>teamwork</em> “lavoro di squadra”.<br />
Data la complessità raggiunta dalle arti visive, ed in particolare dalle arti visive che utilizzano tecniche performative, il lavoro di squadra è indispensabile ed essenziale in ogni fase di realizzazione, organizzazione e presentazione dell’evento.<br />
La rassegna d’arti performative <strong>In Corpo 012</strong> si sviluppa in 5 appuntamenti e coinvolge 8 artisti italiani riconosciuti a livello nazionale e internazionale.<br />
In ogni evento di questo tipo, la performatività inizia ben prima del momento dell’azione, e diventa elemento essenziale di tutte le persone coinvolte.<br />
Penso Karlheinz Stockhausen lo avesse ben intuito quando nel 1961 creò <em>Originale</em>, dirompente opera per il Teatro di Colonia, dove le azioni consistevano in usuali attività svolte da artisti della scena d’avanguardia newyorkese, che “recitavano” loro stessi all’interno del tempo che avevano a  disposizione, e dove tuttavia anche il tecnico delle luci, il cameraman e altre persone dello staff facevano parte della scena.<br />
Prima di condurvi all’interno del progetto <em>In Corpo 012</em>, vorrei dunque presentare i miei  “compagni d’azione”, grazie ai quali sto avendo l’opportunità di performare me stessa come critico, insieme a Emanuele Beluffi: lo staff direttivo della galleria BT’F, Miria Baccolini, Marco Aion Mangani e Alice Zannoni; Sponge ArteContemporanea, che ha individuato artisti di rilievo e interesse; gli artisti Max Bottino e Betty Cembrola, Domenico Buzzetti, Tiziana Contino, Roberto Paci Dalò, Giovanni Gaggia, Rita Vitali Rosati, Chiara Scarfò e Mona Lisa Tina; Vanis Dondi, Saverio Monti e tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno alla regia di <em>In Corpo 012</em> durante i 4 giorni di rassegna, poiché anche in regia si performa.</p>
<p>In ambito di tecniche performative è importante considerare il termine <em>teamwork</em> nell’accezione di collaborazione artistica, ed è interessante pensare come si inserisca in modo autentico all’interno degli eventi performativi sin dalle origini.<br />
Paradigmatica è stata <em>Concerted action</em> di John Cage al Black Mountain College nel 1952, considerata primo happening ante‐litteram.<br />
L’ “azione concertata” di Cage ‐ personaggio entrato nel mito, di cui quest’anno si celebra il centenario e la cui influenza ha permesso lo sviluppo degli happening e delle performance del gruppo Fluxus – combinava l’utilizzo di musica, pittura, danza, film, slide, registrazioni, poesia, e si realizzava tra gli altri con la collaborazione di Robert Rauschenberg e Merce Cunningam. </p>
<p>La rassegna di arti performative <em>In Corpo 012</em> continua a basarsi sul <em>teamwork</em> sia a livello processuale che concettuale, e il suo dato distintivo è l’approccio multi‐identitario condiviso nel progetto corale, all’interno del quale il pubblico è chiamato ad interagire.</p>
<p>In Corpo 012 si apre con l’azione di <strong>Rita Vitali Rosati</strong> (Milano, 1949) all’interno degli spazi di Arte Fiera, tra il pubblico, in un’azione auto‐celebrativa.<br />
Libera dai vincoli del sistema dell’arte ufficiale, in questa occasione Rita Vitali Rosati ne utilizza uno dei luoghi più commerciali: la fiera.<br />
Le fiere d’arte internazionali hanno un brand tale da aumentare il valore delle opere presentate (Thompson, <em>Lo squalo da 12 milioni di dollari</em>, 2009) e Rita Vitali Rosati con il suo approccio ironico e dissacrante vi entra senza essere rappresentata da una delle gallerie espositrici ‐ perché comunque l’arte è anche anarchia ‐ e coglie l’occasione per donare il suo ultimo progetto <em>Ahi</em>, libro di sole immagini. Attuazione estetica dei pensieri dell’artista sulla realtà contemporanea, <em>Ahi</em> è un grido di sofferenza, ma anche di resistenza, per dire “no”.<br />
Da una precedente decontestualizzazione della realtà, che l’artista “colloca” nelle immagini del libro traducendola, alla sua successiva ri‐oggettualizzazione come opera d’arte: l’azione performativa di Rita Vitalia Rosati consiste nello staccare le pagine del libro una ad una, timbrarle e donarle gratuitamente al pubblico della fiera e a qualche personaggio del sistema dell’arte.<br />
Durante la performance l’artista non sarà sola, ma avrà al suo seguito un videomaker, <em>teamwork</em> per ciò che rappresenterà una successiva contestualizzazione del lavoro sotto forma di video.</p>
<p>Secondo appuntamento di In Corpo 012 è il progetto collettivo <em>Sense 1+1</em>, creato dagli artisti <strong>Domenico Buzzetti</strong> (Morbegno – SO – 1981), <strong>Tiziana Contino</strong> (Catania, 1979), <strong>Giovanni Gaggia</strong> (Pergola, 1977) e <strong>Mona Lisa Tina</strong> (Francavilla Fontana – BR –1977).<br />
Le quattro identità artistiche distinte si incontrano nella riflessione su un concetto comune, “il libero arbitrio”; le ricerche personali proprie di ognuno di essi si fondono in un corpo unico, sia dal punto di vista visivo che concettuale e performativo.<br />
In una logica implosiva, rispetto l’approccio esplosivo del <em>teamwork</em> negli happening storici, Buzzetti, Contino, Gaggia e Tina collaborano nella fusione delle proprie identità attraverso un processo di contaminazione che porta ad un nuovo e solo corpo.<br />
L’unicità del corpo di Sense è rappresentata a livello visivo celando le varie identità attraverso ampie tute bianche con cappuccio che, nascondendo la fisicità e il genere, lasciano libera solo la zona della bocca per permettere il respiro. A livello concettuale e performativo è resa attraverso la condivisione e la citazione delle specificità artistiche di ognuno degli autori.<br />
Il corpo artistico di <em>Sense</em> accoglie e amplia l’idea del progetto <em>Translation</em> di Gaggia e Tina (“TRANSLATION ‐ identità transitoria”, marzo 2011), che includeva le identità artistiche dei due autori le quali convivevano all’interno del progetto, acquisendo di volta in volta connotazioni diverse, e si confronta con ulteriori identità, quelle di Buzzetti e Contino, in un rito di contaminazione e modificazione che potrebbe essere infinito.<br />
Il corpo di Sense prende vita attraverso l’interazione con il fruitore che libero di utilizzare il proprio arbitrio agirà nella scelta del performer, forse in base ad una dimensione energetica – che sarebbe in linea con l’approccio spirituale caratteristico di Giovanni Gaggia oppure, più probabilmente, in base alla casualità.<br />
L’elemento di interazione con il fruitore che caratterizza <em>Sense 1+1</em> dialoga con due degli elementi fondanti la pratica artistica di Tiziana Contino: la relazione e la partecipazione del pubblico, attraverso le quali l’artista ha la possibilità di indagare il comportamento umano a livello antropologico. Inoltre, nelle performance di Contino, l’incoraggiamento del pubblico a partecipare è motivato dalla volontà dell’artista di combattere l’asetticità di molta arte contemporanea incapace di coinvolgere e di trasmettere emozioni.<br />
L’interazione dello spettatore con il corpo di <em>Sense</em> si trasforma in suono, attraverso sensori e microfoni applicati al corpo dei performer, e il suono definisce e rende tangibile lo spazio interno all’esterno.<br />
La contaminazione di spazi e la dimensione del suono esteso dall’interno (corpo) all’esterno (universo) rappresentano aspetti caratteristici della ricerca di Mona Lisa Tina.<br />
Il suono, e nello specifico il suono del corpo, cioè il respiro, è l’elemento attraverso il quale l’artista esprime la traslazione identitaria, intesa come modifica e passaggio dal corpo fisiologico a quello mentale.<br />
Il corpo sonoro di <em>Sense</em>, estendendosi all’esterno acquisisce così una dimensione più spirituale, costituita tuttavia non solo dal respiro ma anche dal re‐mixaggio di rumori e suoni della natura, in dialogo con il lavoro di Domenico Buzzetti.<br />
Il suono del respiro e del vento, del battito cardiaco e del tempo rappresentano la dimensione della natura umana in dialogo con la natura universale, in un continuum con l’universo.</p>
<p>Il corpo umano come parte dell’universo è il principio che caratterizza anche la poetica del terzo appuntamento di In Corpo 2012, <em>Di più, più blu</em> di <strong>Chiara Scarfò</strong> (Genova, 1977).<br />
Chiara Scarfò, come Yves Klein, ha adottato il blu come spazio generatore di vita, e di amore oltre il possibile. Come l’artista francese tra i protagonisti del Nouveu Réalisme, Scarfò ricerca l’immaterialità del corpo, poiché è la sensibilità dell’uomo ‐ la sua energia ‐ ad essere onnipotente ed immortale, e poiché il corpo è un confine inventato, un limite.<br />
In <em>Di più, più blu</em> Scarfò rappresenta visivamente l&#8217;incorporeità attraverso l’utilizzo di un simbolo vestimentiario: l’abito.<br />
L’abito/opera ideato dall’artista ad hoc per l’azione si ispira al<em> Furisode</em> di tradizione giapponese, indossato dalle giovani e nubili donne. Come per questo tipo di kimono il colore è simbolico ed anticipatore della stagione successiva, così quello dell’artista è di colore chiaro, il colore invernale.<br />
Coprente, rigoroso e sacro, l’abito costituisce un elemento essenziale della performance e diviene punto focale nell’azione, per raggiungere la totale assenza, per dissolvere i confini del corpo nell’ambiente.<br />
Caratterizzata dalla ritualità distintiva degli “atti magici”, la performance di Chiara Scarfò si sviluppa in due momenti, nei quali il pubblico è chiamato a partecipare attivamente.<br />
Nella prima fase il fruitore è invitato a scrivere “quello che vuole”, perché è nel fare, nel dichiarare e nello scrivere che si muovono le energie che cambiano la vita. Nella seconda fase si sviluppa l’azione della performer, il “soffio”, elemento vitale che consciamente, ma più spesso inconsciamente, ci permette di uscire dai limiti del corpo e della realtà.</p>
<p>Quarto appuntamento di In Corpo 2012, la performance <em>Sefirot</em> di <strong>Roberto Paci Dalò</strong> (Rimini, 1962)<br />
<em>Sefirot</em> di Roberto Paci Dalò, compositore, regista e artista visivo, va considerata un raro tipo di performance per questo autore, e un ulteriore punto di indagine all’interno di un approccio che l’artista sviluppa a 360 gradi ed egli esso stesso definisce “drammaturgia dei media” e “teatro dell’ascolto”.<br />
In <em>Sefirot</em> Roberto Paci Dalò si svela, ci parla di sé e del suo quotidiano. Un’opera intima sviluppata attraverso la simbologia del misticismo ebraico della teosofia cabalistica, dove “l’abito” ‐ un <em>Prince Albert</em> caratteristico degli ebrei ortodossi americani ‐ diviene segno vestimentario e mezzo artistico per contestualizzare l’azione e “definire il terreno di comprensione”.<br />
Roberto Paci Dalò scolpirà il tempo, com’è nel suo stile, mixando atmosfera, sonorità e azione e ridefinendo la percezione degli spettatori.</p>
<p>Quinto appuntamento di <em>In Corpo 2012</em>, l’azione di <strong>Max Bottino</strong> (Vercelli 1970)<br />
<em>“ (…) Proprio tu con le tue gioie e i tuoi dolori, i tuoi ricordi e le tue ambizioni, il tuo senso di identità personale e il tuo libero arbitrio. In realtà non sei altro che la risultante del comportamento di una miriade di cellule nervose e delle molecole in esse contenute (…)&#8221;</em><br />
Questo brano estratto dall’artista dal quotidiano Repubblica è l’incipit di un articolato dialogo, costruito su frammenti di testi che arrivano da contesti reali diversificati e che tuttavia si integrano perfettamente tra di loro.<br />
L’azione di Max Bottino dal titolo <em>La sedia… il tavolo… il letto?</em> Indaga i concetti di Verità e di Vero nella rappresentazione artistica, attraverso la scomposizione degli elementi della struttura teatrale.<br />
In una logica di contaminazione in cui la performance è svolta da Bottino ‐ insieme all’attrice Betty Cembrola – utilizzando il corpo e il linguaggio secondo un’impostazione data dallo studio del teatro, si parte dall’immagine costruita per arrivare all’originale, come metafora della perpetua trasformazione del “vissuto”, della mutazione come unico margine concesso all’uomo.<br />
L’immagine costruita è ottenuta attraverso l’elemento vestimentiario dell’abito. Gli abiti indossati da Bottino e Cembrola acquisiscono importanza centrale nell’azione, e rappresentano il tempo della memoria. Si tratta della memoria collettiva di tutti noi, quella che ci può riaffiorare alla mente guardando una fotografia giovanile dei nostri genitori o dei nostri nonni.<br />
Si tratta di abiti vintage, usati, che indossati nuovamente dagli artisti rimettono in circolo antiche energie. Sono di colore chiaro, quasi color carne, come a rappresentare il tessuto muscolare del corpo che lo aveva precedentemente abitato.<br />
La struttura della scena è semplice, articolata attorno ad un tavolo e una sedia a riprodurre un<br />
contesto quotidiano, impressa dallo scorrere del tempo, ripetuta in loop.<br />
<em>“Quale è la verità (dell’arte) se qualsiasi cosa condivisa e relazionale appartiene alla performatività? Cos’è il teatro, esistere? Anche se forse esistere è più teatrale?”</em>. Queste le questioni che Bottino si pone.</p>
<p>Dalle origini fino ad oggi le tecniche performative, che in qualche modo hanno sempre avuto attinenza con le tecniche teatrali, si sono ogni volta messe in relazione con la quotidianità della vita – non a caso quando Maurizio Calvesi diede la sua definizione di Happening negli anni ’60, lo paragonò alla Pop Art – e, per attuare la loro relazione con la realtà, hanno sempre incoraggiato gli spettatori a fare un passo oltre i confini dell’arte, spronandoli all’azione, che simbolicamente rappresenta la vita.<br />
In conclusione, In Corpo 012 alla sua seconda edizione si conferma come un prezioso momento di indagine all’interno delle pratiche performative contemporanee in Italia, dove opere come <em>La sedia… il tavolo… il letto?</em>, <em>Sefirot</em>, <em>Di più, più blu</em> e <em>Sense 1+1</em>, rappresentano tentativi di creazione di nuovi modelli e nuovi linguaggi, attraverso la multimedialità e il <em>teamwork</em>.<br />
Inoltre, questi lavori introducono tutti l’elemento vestimentiario dell’abito, come a confermare il nuovo ruolo di rilievo della moda come mezzo di espressione artistica.</p>
<p>Isabella Falbo</p>
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