Articoli marcati con tag ‘Perfect Number’
Visto il grande successo di pubblico, PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 curatori, 9 stanze, 9 project room, 9 personali, terza edizione è prorogata fino al 19 settembre 2012! Continua a leggere →
“Mentre annotavo le mie fantasie una volta mi chiesi: «Che sto facendo realmente? Certamente ciò non ha nulla a che vedere con la scienza. Ma allora che cos’è?» Al che una voce in me disse : «E’ arte».1
Carl Gustav Jung fu sorpreso che le sue fantasie potessero avere a che fare con l’arte. Ma quella voce continuò a ripetere la stessa asserzione: «Questa è arte». Seppe per certo che la voce era femminile e stava interferendo nei suoi pensieri. Questa figura interna, archetipa nell’inconscio dell’uomo, la chiamò Anima, mentre chiamò Animus la figura corrispondente nell’inconscio della donna. Continua a leggere →
Seduto tra i rami di un albero, un uomo ritaglia da una striscia di cartoncino la forma di una farfalla. Soffiandoci sopra, la fa volare via e questa si deposita a terra, tra cento altre. Come nella Genesi Dio “soffiò nelle sue narici un soffio di vita e l’uomo divenne un essere vivente”, così Claudio Cavallaro, nella sua performance “Butterflies creation”, soffiando sulla carta la anima e diventa un creatore di farfalle. Queste popolano il buio, un buio lasciato volutamente tale perché possano essere le nuove creature, nel loro candore bianco, ad accenderlo. Continua a leggere →
Il sistema astronomico è una metafora ideale per introdurre il lavoro di Dante Maffei: se in primis l’input viene dallo stesso artista che esplicitamente ha accolto il fenomeno dell’eclisse solare come musa ispiratrice, non mancano altri importanti riferimenti che sottendono una Weltanschaung di matrice scientifica: l’impostazione rigorosa del fare si mescola alla potenza creatrice del pensare dando alla luce una miscellanea Rivoluzione che coinvolge il fruitore. Continua a leggere →
E ho continuato ad investire le azioni quotidiane, distruggendo maschere, calpestando il perbenismo, allontanandomi dalla mediocrità dei riti, convinto che la mia feroce ricerca nella mostruosità, nascondesse l’unica bellezza per me plausibile: la nostalgia. Che non è stato scritto, ma solo accettato: l’anomalia del pregiudizio, ti vuole per intero. Sono leggi di un verbo che si tramanda, così potente da essere confermato in silenzio.
Così, cerco la gente che si vuol nascondere, attiro la loro attenzione. Continua a leggere →




